Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Facebook visto da dentro

Articolo interessante di Mr. Zambardino, un'”intruso” in Facebook. 🙂

Annunci

Molte cose cambiano nella vita.
 Molte restano le stesse.
Molte ti sconvolgono.
 Molte di succedono.
  Molte ti seguono.
Molte di capita di vederle.
 Molte non riesci a essere presente.
Molte te le immagini.
 Molte non ci avresti mai pensato.
Molte “ma tu guarda che mi capita…”.
 Molte “ma proprio a me tutte!”.
Molte non ci pensi più dopo poco.
 Molte non te le dimentichi per secoli.
Molte le guardi a bocca aperta.
 Molte ci fai un sorriso.
Molte una lacrima sta lì e non esce.
 Molte scoppi in lacrime per felicità.
Molte con il baccano.
 Molte con una musica nella tua testa.
Molte con il silenzio che ti circonda.
 Molte con il baccano della città.
Molte con un bacio.
 Molte con uno schiaffo.
Molte dopo un momento felice.
 Molte dopo un periodo di merda.
Molte, molte, molte….

Ciao Umberto…

The Wright side of the moon

Pink Floyd, gia’ solo il nome evoca, a decenni di distanza dall’apogeo della loro carriera, ricordi e ondate calde in tutti quelli che abbiano avuto il piacere di averli ascoltati.

Mi sento quindi in obbligo di segnalare, ricordare il pensiero, dare un tributo ad uno dei membri fondamentali di questo gruppo: come fondamentali sono tutti i pezzi di un puzzle, per quanto piccoli possano sembrare.

Puzzle e’ proprio la parola che identifica meglio la musica misteriosa di questo gruppo. Ascoltando la loro arte si riesce a percepirne la bellezza, che pero’ lascia intendere all’ascoltatore qualcosa di piu’ grande; piccoli pezzi vengono messi insieme e si riescono solo a scorgere scorci del panorama fantastico nascosto dietro al piu’ grande e immenso puzzle che la loro musica ha creato.

Una piena conoscenza e’ impossibile, troppo difficile da completare questo puzzle per riuscire ad ammirare l’immagine nella sua interezza. Si puo’ soltanto cercare di afferrare quelle poche immagini e lasciarsi trasportare dalla loro bellezza.

Ciao Richard.

Allarme Sociale

In un articolo di oggi de laRepubblica c’è una bella intervista dell’esperto giurista Berlusconiano, suo consigliere fidato.
Ebbene leggendo l’articolo ero già in stato di semi allarme per le affermazioni dell’avvocato.

<Se un magistrato esterna contro il premier deve pesare le parole.>
[ Come Berlusconi ha fatto/fa nei confronti dei Magistrati meri mercenari dei Comunisti ]

<I pm dovranno essere rigorosamente indipendenti perché il pm sotto l´esecutivo sarà bello in Francia, in Inghilterra e negli States, ma in Italia non mi piace.>
[ Ottimo lo spunto, ma pecca di forma, il ragazzo potrebbe fare di più: 6-. Non è una questione di piacere, non è una cosa soggettiva è una riforma che se da fare dovrebbe vedere più di una capoccia in modo tale che il risultato sia ottimo, non una questione di gusto ]

<Va in carcere solo chi commette delitti gravi e che destano allarme sociale>
[ … ovviamente non comprendono reati economici, speculazioni, … ma solo reati di mafia, stupro etc etc ]

Dopo la lettura di questa bella intervista (soprattutto l’ultima frase) io mi sento molto socialmente allarmato, è un problema? Il mio “allarme sociale” deriva dall’attuale governo Italiano, che dite sono da mandare in villeggiatura? Non capisco perchè ci sia bisogno di montare questo immenso e immondo palcoscenico per portare avanti scelte politiche personali che modifichino l’assetto dei poteri in Italia.

So solo che dall’estero le cose arrivano attutite e la mancanza di televisioni e giornali riesce a far pensare di più, ma questo porta solo ad un grande senso di Allarme e preoccupazione. Dove finiremo?

Steve (Almighty) Jobs

Big thanks to Antitza 😉

Italia Italia

Ieri ci siamo donati una bella gita allo stadio di Nizza dove si giocava Italia-Austria, prima amichevole che ha visto M. Lippiin panchina. Partita abbastanza deludente, Italia spenta, abbastanza moscia. Meno male che era solo una amichevole!

Ma oltre all’Italia del calcio, in Italia  seguendo il trend Europeo si sta ammosciando anche l’economia. Il problema e’ che agli Italiani piace essere sempre espressivi, in tutto, e quindi anche in materia economica ci piace che la nostra affossi rispetto al trend…

Di oggi infatti la notizia che la pasta e’ salita del 30%, tra poco converra’ comprarla all’estero come per la benzina!

Bah!

EDIT: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2008/08/21/spaghetti-doro-una-bufala/