Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per Viaggi e percorsi

The Wright side of the moon

Pink Floyd, gia’ solo il nome evoca, a decenni di distanza dall’apogeo della loro carriera, ricordi e ondate calde in tutti quelli che abbiano avuto il piacere di averli ascoltati.

Mi sento quindi in obbligo di segnalare, ricordare il pensiero, dare un tributo ad uno dei membri fondamentali di questo gruppo: come fondamentali sono tutti i pezzi di un puzzle, per quanto piccoli possano sembrare.

Puzzle e’ proprio la parola che identifica meglio la musica misteriosa di questo gruppo. Ascoltando la loro arte si riesce a percepirne la bellezza, che pero’ lascia intendere all’ascoltatore qualcosa di piu’ grande; piccoli pezzi vengono messi insieme e si riescono solo a scorgere scorci del panorama fantastico nascosto dietro al piu’ grande e immenso puzzle che la loro musica ha creato.

Una piena conoscenza e’ impossibile, troppo difficile da completare questo puzzle per riuscire ad ammirare l’immagine nella sua interezza. Si puo’ soltanto cercare di afferrare quelle poche immagini e lasciarsi trasportare dalla loro bellezza.

Ciao Richard.

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A volte Ritornano…

Eccomi di ritorno dalla breve vacanza a casa e in España (Sevilla).

A presto nuove foto online 😉

Besitos

Apple come Deezer

Ed ecco che alla fine qualcuno vede la vera rivoluzione (?sic?) della musica. Anche l’Apple come Deezer e molti prima di lui permetterà di ascoltare musica in streaming dal proprio catalogo e in aggiunta di scaricare qualsiasi album sul proprio iPod pagando un abbonamento di soli 7-8 dollari al mese.

La musica diventa come la bolletta dell’acqua. E quando torneremo a casa e dal nostro iTunes non uscirà suono di sorta ce la prenderemo con il/la consorte che non ha pagato l’ultima bolletta.

Un bene di consumo come e più degli altri, un prodotto commerciale di seconda necessità.  Ed anche se prodotti del genere garantiscono una fruibiltà della musica impressionante (basta la connessione a Internet Adsl e un browser qualsiasi con Flash) dall’altro lato sviliscono al massimo l’ascolto della musica.

E in un periodo in cui giro per cercare dei diffusori per creare il mio primo impianto di ascolto HiFi mi sembra di essere uno che cerca una 500 in un mondo di persone con macchine volanti, non uno obsoleto (badate) ma uno che vuole qualcosa di lusso.

Speriamo che tutto non perda ancora il fascino di una volta. Anche se l’ha perso un po’ da tanto tempo diranno in tanti.

Spazio all’innovazione, largo al futuro. Verso l’infinito e oltre!

OT: Berlino è stupenda (sono stati cinque giorni magnifici) 😉 Saludos.

E’ la fine…

This is the end, Beatiful friend

Cannibalizzo l’incipit dei Doors per questo ultimo post dall’America.

Tra due giorni parto. Lascio questa esperienza che nel bene (persone conosciute, posti visti, legami allacciati) e nel male (lavoro non proprio entusiasmante e ultimamente spossante) sicuramente lascia una delle tracce indelebili nella memoria, una sorta di sgommata nella memoria, difficile da dimenticare.

Adesso mi aspettera’ un’altra settimana di fuoco non proprio densa di impegni, anche se l’ultimo esame (in Francia solamente 🙂 ) e la discussione della tesi possono essere abbastanza pesanti anche da soli, figuriamoci a 12 ore di distanza uno dall’altro.

In piu’ tutte le cose organizzative et similia.

Oggi ho quasi salutato le/i colleghi al lavoro con un pranzo. La scelta del posto e’ ricaduta su di me; ed essendo un amante delle cose che ritornano (corsi e ricorsi come per Vico) e soprattutto amante di cose simboliche, ho scelto Tomisushi, prima vera uscita con il mondo Panasonic (allora Philippe, Yama-san e Luca). Oggi eravamo un po’ di piu’ 🙂 non e’ stato propriamente un addio. Spero di avere l’opportunita’ di tornare qui un giorno (solo per rinfrescare la memoria 🙂 ). Vedremo.

I saluti sono cominciati anche ieri quando ho salutato Kim tecnofobica (e quindi splendida) amica di Alesandra. Ci rivedremo quando verranno in Italia o Francia come le ho detto di fare.

E adesso il blog?
C’ho pensat, penso che lascero’ questo on. Alla fine mi ci sono affezionato (per quanto ci si possa affezionare ad una cosa che esiste solo nel mondo finto). Si avra’ un cambio di stile sicuramente, la grafica da “Big American Dream” che tanto e’ piaciuta a Maria Assunta all’inizio verra’ rimpiazzata con qualcosa di piu’ fresco e leggibile.

Nel frattempo: “Nondimenticatemi!!!”

CPPT.

Ok. Break!

Tanto tempo è passato da quando non mi sono preso un po’ di tempo per scrivere decentemente su questo blog 🙂
E’ tempo di un break (e quando mai) e ne approfitto.

L’ultimo periodo è sempre più fitto di impegni e scadenze e quindi come sempre prima il dovere e poi il piacere.

Ma vado in ordine cronologico. Una settimana fa la Panasonic ha organizzato il Picnic aziendale 🙂 e ovviamente noi non potevamo mancare, quindi approfittando della guida fenomenale di Veronique siamo andati al mitico Vasona Lake (mai sentito) in pratica un posto enorme, penso che ci entrerebbe tranquillamente tutta Bagnara e avanzerebbe anche dello spazio.
Il Parco prende il nome dal lago

ed è veramente gigantesco, c’era gente che dietro l’auto aveva la barchettina privata (mini offshore a motore) per potersi fare un giro sul lago.
Abbiamo avuto anche l’occasione di conoscere il Tony Cutillo versione californiana (no, non per la risata che uccide) anche se è inutile dirlo che preferiamo di gran lunga la versione italiana.

Il picnic è finito purtroppo anche presto. Alle 8 i parchi qui in California chiudono e non ce n’è per nessuno (a parte che qui in luoghi aperti non si può consumare alcool anche, ma portare una pistola si, quello si).

Per concludere la settimana ieri siamo andati nuovamente a giocare a Golf 🙂 ormai tutti professionisti. ConYamauchi-san che cercava ogni tanto di spiegarci qualche movimento (anche se poi a farlo è tutto un altro discorso).

Aggiungo un paio di foto di questi ultime settimane su flickr e vi saluto. Ci sentiamo alla prossima!

Postrack: Buffalo Springfield – For wath it’s worth

Rosso di Sara

Tramonto

L’inizio farebbe come minimo morire dalle risate Teccio per almeno 10 minuti consecutivi, senza pause o prese di fiato.

Sara e Buontempo sono marito e moglie. Mentre Buontempo e’ a caccia Sara si ferisce e perde sangue sporcando tutta la casa. Quando Buontempo torna e vede il sangue si spara. MORALE: Rosso di Sara Buontempo si spara.

E ora passiamo al post vero e proprio. Beh, il W.E. non e’ stato degli eccezionali (a parte la capatina a Santa Cruz con Paolo). In piu’ mi ero ripromesso di risolvere un problema della tesi e tutto sono riuscito a fare tranne che risolverlo. 😦 La giornata di ieri completamente buttata davanti a quel cavolo di quaderno con il mio bello schemino che mi guardava ma che non mi aiutava per niente.

Bastardo schemino di mer#@$%.

E quindi oggi al lavoro ci ho ripensato un po’ su e forse una soluzione e’ uscita fuori. Forse, si attende la presentazione dei risultati a chi di dovere e a chi spettano le decisioni del progetto e speriamo che vada bene.

Intanto tra la capatina a Santa Cruzze e il sole che prendo nel Backyard mi sono sparato una bella insolazione di quelle da ricordare. Sono stato tutto ieri dentro casa a indossare shorts e magliettina e ogni tre ore a ungermi di creme 😀 .

Oggi quasi per miracolo sono riuscito a indossare i jeans e a non dover andare a lavoro in pantaloncini…

Ieri sera ho cercato di sfogare l’incazzatura della soluzione-NON-trovata con la visione di un film (leggero), e allora ho preso quel I fratelli Grimm che sostava da un po’ di tempo nella cartella Film del mio Desktop. Non l’avessi mai fatto, ad un certo punto schermo nero, e non era per qualche problema, era finito il primo tempo e, piccolo problemino, non avevo il secondo. Mi sono accorto solo allora che quella che avevo era solo una versione mozza 😦 sigh sob.

E cosi’, preso molto male dal film interrotto, mi sono messo a letto (per quello chemi permettevano le mie scottature) e mi sono messo a leggere Il Gioco delle Perle che sta per finire visto anche che di solito le mie sessioni di lettura pre-nanna durano almeno un’ora.

E si avvicina anche la fine di questo libro. E poi sara’ la volta de La Donna della Domenica. Mi sono ripromesso di non comprare libri fino al mio ritorno. Altrimenti dovrei prendere una valigia solo per loro 🙂 .

Ora vi saluto. Una dolce cena mi attende.

Postrack:Fabrizio De André – La domenica delle salme

Sono incazzato come una biscia.

E questo per un semplice motivo. Il semplicissimo motivo che il Monterey Jazz Festival, semplicemente uno dei più importanti appuntamenti del Jazz a livello mondiale che quest’anno festeggia insieme a Diana Krall e Sonny Rollins (Saxophone Colossus) il suo 50esimo compleanno, ebbene la sua data di inizio è fissata al 21 Settembre 😦 e Carmelo dove sarà per quella data? Ma ovviamente in Europa 😦 sig sobbe.

Suonatori Jazz

E io volevo sentirlo live ca**@ di §%&&$!!!

Mi consolerò ascoltando ai suoi migliori successi in questo periodo. Rimandare la partenza purtroppissimo non posso. Quindi patience. Spero ci sia un’altra volta.

Oggi giornata tipicamente as usual. Ammetto (mea culpa) di aver lavorato un poco, ma purtroppo, come dicevo un post prima, il periodo si fa caldo, anzi, incandescente. Quindi si tratta di premere l’acceleratore fino in fondo e senza pietà per la testata. Vediamo quello che uscirà fuori.

Alla fine della giornata lavorativa (sono uscito alle 3 🙂 ) passeggiata nel parco e poi a casa ad ascoltare un po’ di musica e a chiaccherare con Alessandra. Lei domani ha una gara di Triathlon (nuoto/bici/corsa) vicino a Freemont, si è messa d’impegno per scalare 🙂 meglio!

Oggi ho rivisto Star Wars VI in inglese 🙂 bello sentire Yoda parlare in Inglese 🙂 tutto scombinato, non ci ho capito una mazza!!! E ora attendo che il mio amico Azureus mi porti il capitolo 3. Azureus abbondantemente rallentato da Firefox che intanto scarica automaticamente millemila mp3 da questo sito vi farò sapere se mi piacciono o meno.

Ora è proprio tardi e mi sa che il letto (che mi reclama da parecchio) avrà il mio completo abbandono. 🙂 Buona notte. Stay tuned.

Postrack: Police – I can’t stand losing you
Police – I can’t stand losing you
Police – I can’t stand losing you