Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per US culture

Here we are!

Non sono crepato… per ora. 🙂 Il lavoro nobilita l’uomo hanno sempre detto, io ci aggiungo la seguente postilla: “e lo stanca”.

In questi giorni come avrete potuto capire dall’incipit sono stato (sono e sarò) immerso completamente dalla mia tesi. Il problema essenziale è che fin’ora mi sono spaccato ma di risultati neanche con un binocolo Konus… Speriamo in bene.

Il capo e i colleghi saranno via per un po’ dall’ufficio. Riattaccano il primo Agosto. Io intanto avrò tutto l’ufficio per me. Ogni giorno colazione a base di spremuta di meningi (anche se spremuta non è proprio italiano, me lo concederete), e cervello in fricassea come piacerebbe al nostro caro Dott. Lecter.

Tutto questo per riuscire a far scoccare la scintilla che risolva tutto all’ultimo minuto, il lampo di genio che risolva tutti i problemi. Insomma il trucchetto cinese per fare esplodere il progetto in qualcosa di finito o possibilmente finibile (da chi? da me? da altri? vi-mi lascio con il dubbio).

Nel frattempo molto è accaduto in questi giorni.  Ricordate il mio compleanno? Ebbene mi ero dimenticato di raccontarvi la scenetta esilarante. Avevo invitato all’uopo Ruka e Veronique a casa, a mangiare un po’ di sana pasta con sugo ai peperoni al curry e peperoncino. E insieme a noi mangiava Ales[s]andra. A un certo punto lei si gira e fa, Carmelo ma tu quando fai il compleanno, e allora mi sono ricordato che avevo dimenticato di dirle un piccolo particolare 🙂 … Allora le ho risposto normalmente: “oggi”. 😀 Penso che la faccia che ha fatto la ricorderò per tutta la vita 🙂

Ora sono qua e ho un diario bianco in più (me lo ha regalato lei). Qualche cosa da scriverci dovrò pur trovarla. Vedremo. Anche perchè multitasking non sono proprio e tenere già uno di diario è abbastanza. 🙂

Oggi con Paolo siamo andati a farci un giro al Great Mall e a vedere Rescue Dawn. Un film molto intenso e basato su una storia vera. Un film da fiato sospeso. Soprattutto se pensate che quelle cose (e ovviamente molte altre in più) il protagonista le ha vissute veramente e mica ciccia. Non so se sia un film nuovo o vecchio a dire il vero. Il modo in cui è stato girato e la qualità della pellicola mi fanno propendere per la seconda opzione. Un film che si basa completamente sul valore umano della libertà, con un pizzico di americanismo che non guasta.

Passando ad altro argomento, il mio iPod ha un nuovo vestito sbrilluccicoso. Ho comprato un case metallizzato che come direbbe il Callippo è tamarrissimo e gli mancano solo i neon blu. Per il resto mi sta regalando ottime soddisfazioni, sto cercando di provare anche i video, anche se usarlo per i video mi sembra una grandissima minchiata: lo schermo ha una risoluzione spettacolosa, ma resta sempre piccolo.

Dalla mia plancia di comando del Blog noto che Stefano mi ha aggiunto al suo nuovo blog 🙂 GRAZIE! E… anche se il tuo sito è fatto in .Net e non in una qualsiasi forma open source lo accetto ben volentieri tra i linkazzi del mio blog!!!

Ad oggi restano solo un mese e mezzo alla fine. Mpizzamu u primu palettu! (Fissiamo il primo paletto).

Postrack: Notre Dame de Paris – Les Sans Papier

Pain in the neck

Un pain in the neck (reale) che si sta trasformando in un vero pain in the ass che non la smette di perseguitarmi. E’ costante e continuato. Una cosa impressionante che penso sia causata dagli schermi che al lavoro uso che sono bassissimi rispetto all’altezza della testa e anche all’aria confezionante.

Per gli schermi ho risolto chiedendo a Ruka due scatole non troppo alte da mettere come basi.
Ieri io e Veronique siamo andati a mangiare giapponese in un posto dove lui ha insistito a pagare 🙂 e ad offrirci del buon ramen (piccantissimo!!!) bollente.
E domani forse ci facciamo una scappatina in qualche cinema a vedere il così tanto discusso (vedi tropicalPaul) Harry Potter e… (il resto del titolo non lo ricordo 😛 ).

Novità nel campo telematico, Carmelo ha un numero in America. Alla fine ce l’ho fatta e ho un numero di cellulare in USA 🙂 alla fine (ma proprio alla fine) mi sono convinto e ho preso una scheda con validità 2 mesi (il tempo che mi rimane, anche se è di meno in verità). Adesso non resta che usarla! 😀
Ho fatto il contratto con At&t Cingular. Qui in America hanno una visione strana delle chiamate e dei cellulari: tu ricarichi e quando ti chiamano o ti mandano SMS PAGHI ANCHE TU! Boh!

Il commesso ha detto di aver capito che eravamo (io e Veronique) europei solo perchè insistevamo su quello, perchè non l’avrebbe detto dall’accento O__o. Lui ha detto che l’Europa è strana O__o (x2)… scusa? ma fino a 2 anni fa non eravate ancora con i teledrin???
Cmq. Numero Cingular e via!

Oggi ho fatto un po’ di benchmarking di un prodotto che stanno portando avanti dei ragazzi di Stanford dentro alla Pannasonica. Ragazzi in gamba ma… il “coso” potrebbe essere meglio 🙂

L’iPod che ho comprato per il momento è a San Jose (così vicino eppur così lontano 🙂 ) e attendo domani (spero) per averlo.
Il giro che si è fatto è stato immane 🙂 SHANGAI -> ALASKA -> INDIANAPOLIS(???) -> SAN JOSE
Ma che poi dico, Indianapolis? Cioè, ora è dovuto tornare indietro!
Cmq. Spero tra poco di poter cancellare TUTTA la mia collezione dal mio amato portatile e trasferirla interamente su supporto portatile (leggi iPod), che non sarà il massimo in quanto a resa sonora (è meglio il mio Creative Muvo tanto per intenderci), ma almeno mi permette di staccare finalmente la musica dal computer…
Next step in Italia sarà prendersi un Hub multimediale (tipo lo squeezebox americano) e collegarci il mio mitico 2.1 Logitech (quanto mi manca!)

A lavoro ieri ho installato una cosa molto carina (informaticamente parlando) che in pochi apprezzeranno. Si tratta di un modo per condividere la stessa tastiera e lo stesso mouse tra computer diversi (e anche sistemi operativi diversi). Si chiama Synergy2 (sourceforge per maggiori info). Lo installi e va una scheggia (dopo un po’ di configurazioni). Installato sulla mia macchina Win e sulla Linux al lavoro e va che è una bellezza. E meraviglia delle meraviglie condivide anche la Clipboard (la storia del copia/incolla) 🙂 molto utile per chi non vuole uscire pazzo con le tastiere (mai capitato di usare due tastiere e due mouse vicini??? provateci!!!) e ha una buona connessione Ethernet tra i due computer (i movimenti del mouse sono scambiati via socket).

Adesso mi metto a fare due righe di tesi, tanto per gradire… 🙂 La teoria ci attende!

To infinity, and beyond!
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Guardare Toy Story a anni di distanza (12) dalla sua uscita (e senza MAI averlo visto prima) può provocare danni cerebrali.

Postrack: Irene Grandi e Bollani!

Yo! Sashiburi!

Hey dudes! Long time no see! 🙂 no, non sono americanizzato del tutto… E’ solo che tante cose sono successe in questi giorni e quella che vedete all’inizio è solo la traduzione del titolo (che è in giapponese).

Ma andiamo con ordine, mettetevi comodi e rilassatevi.

[Attenzione, segue post altamente lungo con possibile resoconto minuzioso dei fatti degli ultimi giorni. Leggere le avvertenze per l’uso del blog, non si accetteranno reclami di sorta da persone che non abbiano letto tali avvertenze]

I giorni sono stati intensi, come ultimamente capita più spesso, ma di lavoro… Infatti si lavora a ritmi serrati per cominciare la parte omnicomprensiva del progetto (mettere assieme le poche cose che sono state fatte fin’ora) e in parallelo ho cominciato la stesura della tesi. Lavoraccio immondo e immane che mi prenderà un po’ di tempo. I ritmi stanno diventando sempre più quelli del periodo esami di Eurecom (anche se addolciti).

Dicevo del lavoro. Adesso le cose si fanno più serie e il tempo restringe. Aspetto notizie che mi dicano che Dugelay è vivo e che mi dicano quando potrò fare sto benedetto esame in Francia. 😦 Sig sob. Aspetto Lunedì per mandare una mail a Pasquala. Oramai solo lei mi può salvare (e figurati se non potevo finire in ottime mani).

Insomma i problemi si accumulano e il tempo per risolverli invece fa tutt’altro.

Ieri è arrivata Veronique. La ragazza francese che (forse) continuerà il mio lavoro qui alla Panasonic. E’ Francese e ha fatto l’ENST 🙂 abbiamo la stessa tessera di università ed è strano, abbiamo anche un “amico” in comune qui a San Jose, certo Robert Fouret era della nuova promo dopo la mia e adesso è alla Apple a fare un tirocinio… ma guarda che culo 😀

Solo che lui, sfiga delle sfighe, neanche la patente ha, figuriamoci la macchina 🙂

Quindi chissà quando ci vedremo. Ieri ho accompagnato Veronique a fare il conto in banca e tutte le altre scartoffie, adesso le resta solamente da fare la domanda per il social security e sperare che non le facciano storie come è successo per me.

Ieri per festaggiare le Demo ben riuscite (e anche per dare un bel benvenuto a Veronique) siamo andati tutti a mangiare alla “Buca di Beppo” un locale Italo-Americano molto particolare direi 🙂

Entrati, per andare ai tavoli, bisogna passare dalle cucine 🙂 e qui prima cosa che colpisce: un tavolo per 4 è sistemato direttamente DENTRO la cucina (in Italia ti sputerebbero in faccia piuttosto che mangiare in un tavolo dentro la cucina 😀 ).

Arrivati dentro il locale è qualcosa di pacchianissimo, ma nella sua pacchianità è carino, ci sono un sacco di cose che non c’azzeccano niente, tipo foto vecchie di bambini e persone anziane, ma che fanno molto stile Italiano emigrante 🙂

E poi urla e grida da tutte le parti, musica Napoletana e tanto, tanto mangiare. La porzione più piccola è per due persone, quella grande per 4.

Tanti tipi di pasta tra cui abbiamo scelto Penne all’Arrabbiata, Gnocchi al telefono, Linguine ai frutti di mare e cannelloni. In più due margherite per cominciare l’antipasto e due bottiglie di Chianti (mi sembra).

Una mangiata che mi ha reso sazio. Una chicca è stata quando ho capito che i barattoli di pelati su cui ci hanno poggiato la tavola per la pizza erano dei falsi 😀 , delle confezioni fasulle (piene d’acqua) e la cui traduzione in italiano era completamente sballata !!! 😀

Nutritional Facts -> Data della Nutrizione 😀

e tante altre ancora che non mi sono neanche messo a ricordare.

Abbiamo approfittato anche per parlare un po’ tra di noi. E allora Ruka mi ha detto quella cosa che c’è scritta sul titolo ovviamente provata su Yamauchi-san senza prendermi responsabilità di alcuna sorta per quello che dicevo 😀

Oggi giornata come sempre dedicata al lavoro. Un po’ di tesi e poi al lavoro a fixare un problema per Luca. Domani si preannuncia una giornata calda all’insegna della tesi e poi una serata rilassante in attesa anche di Lunedì. 😀 Ormai i 16 Luglio lontano da casa neanche li sto a contare 😦 stanno diventando pure troppi.

Vabè, chiudo qui prima che la nostalgia mi assalga da dietro… che non è una cosa bella.

Ci sentiamo presto (spero).

Postrack: New Trolls – Quella carezza della sera

Open House

Oggi si conclude un’altra pagina di esperienze per il mio tirocinio roccheggiante in California. 🙂 Oggi c’è stato il culmine dell’open-house, una rassegna aperta al pubblico (Panasonic) delle altre aziende in cui facciamo un po’ di dimostrazioni del nostro operato.
E qui fioccanti dimostrazioni a più non posso.
Una ovviamente ha visto il mio progetto, una Demo partorita dalla mente di Luca in primis e che poi ha visto la luce grazie al lavoro mio e all’aiuto di David.

I boss del boss del mio boss 😀 sono rimasti abbastanza soddisfatti della presentazione (almeno questo è quello che è trapelato dalle loro facce tutte tipicamente Giapponesi).

Dopo delle interminabili ore di dimostrazioni e presentazioni siamo andati a farci un giro con Luca per Santana Row per distenderci un po’. Sotto la quercia gigante della riga di Santana abbiamo fatto la conoscenza di Alex 🙂 un Etiope bello rilassato che sedeva là e poco mancava che incominciasse a raccontare i cazzi di tutti quelli che erano seduti in quel momento sotto la quercia (quella che vedete alla fine del video.

Poi gli abbiamo detto che eravamo italiani e lui via… a lodare gli italiani 🙂 con un paio di keywords qui e là (tipo: vaffanculo, caffè macchiato, cazzo!) insomma, quelle che servono per vivere no? 😀

Mi sa che dobbiamo farlo conoscere a Philippe 😉 .

Poi siamo tornati visto che c’era la cena. Siamo rimasti li a disposizione di chi avesse voluto porci delle domande o conoscere i dettagli dei nostri (inesistenti per quello che mi riguarda) progetti.

E allora lì, nel mezzo di un pranzo impressionante a base di sushi (buonissimo!!!), caso vuole che mi sia scontrato con uno dei mega boss di cui sopra per un roll di riso con ricci di mare 🙂 e visto che io sicuramente non l’avevo mai assaggiato il mega boss mi ha favorito desistendo alle mie richieste di mangiarlo lui 🙂
Ovviamente ho dovuto pagare lo scotto mettendomi a rispondere alle sue domande 😀 ma non è stato niente di doloroso, anzi, si è dimostrato molto aperto alla conversazione, anche se i loro livelli sono ben in altre dimensioni che quelle mie attuali.

Dopo lui è cominciata la lotta con David (che era già al terzo piatto di sushi) per accaparrarci gli ultimi sushi al tonno 🙂 e poco dopo mi sento da dietro uno che mi chiama con il nome del mio progetto 😀 lol . E allora mi sono girato piano piano perchè credevo di avere le allucinazioni 😀
e mi trovo davanti il super-mega-boss che purtroppo non mi ha offerto una poltrona in pelle umana come avrebbe fatto con Fantozzi, ma si è messo a chiedermi cosa ne pensavo del progetto e di altre cose e di come la pensava lui.

Insomma una giornata molto piena e molto intensa. Ora mi aspetta ovviamente ancora lavoro da fare e la strada è lunga. Ma speriamo che lo sforzo ripaghi al più presto possibile 😀

Per il momento mi sa che ho scritto anche troppo. E’ ora di rilassarsi un poco 😀 !!!

Postrack: Paris Combo – Attraction

Indipendece Day

Il 4 luglio io l’ho cominciato in ritardo, da quando mi sono svegliato alle 11.
Mi sarei aspettato marce e bandiere in ogni dove, conoscendo la stereotipata America. Invece qui a San Jose è tutto tranquillo (per il momento) e niente fa una piega. Ripeto per il momento, poi non so cosa riserva il dopo.
Ovviamente ci saranno i fuochi d’artificio.
Ma se devo dire la verità questa è una festa per i veri Americani, quelli originali (esistono?). Nel senso che l’America, come nazione, è stata quella che ha sempre accolto varie genti di usi e culture differenti, mantenere quindi una festa come quella del 4 luglio è difficile.
E’ per questo che sempre più, nell’America quotidiana e non quella della TV, questa festa si è normalizzata, commercializzata direi.
Ma sono solo prime impressioni di un neo arrivato 😀

[Resume] Il quattro luglio ora è ormai finito da poco. E quello che resta è una bella giornata spesa un po’ scrivendo la tesi stamattina, anche se ovviamente non ho scritto molto (ed è proprio ora di mettersi sotto con il lavoro) e poi la sera con Paolo in giro per San Jose. Abbiamo trovato accoglienza 😀 in una Steak House che ci ha offerto il meglio che poteva (anche troppo) ad un prezzo che tutto era tranne che modico (esticazzi 40$$$ 😦 ) ma il 4 luglio dovevamo pur festeggiarlo no?

Abbiamo visto Transformers (che nonostante dia bello, a me sinceramente non ha lasciato il segno [a parte la bonazza della co-protagonista]).

Quindi tutto scivola ora via e lascia spazio ai pensieri della tesi e del lavoro che sembra non fare i passi da gigante che dovrebbe. Insomma tutto un po’ in disordine (come al solito). In questo periodo che vede l’accumularsi di cose da fare (e anche cose da non fare), mi sa che non avrò tanto tempo da dedicare nè al blog nè ad altro. Comincia quella che Luca ama chiamare Total Concentration Project. Questi due mesi che restano si dedicano alla tesi 🙂 spero di sopravvivere 😛 .

Scriverò ovviamente. Ma non così spesso. Alla prossima belli!!!

 Postrack: Jens Lekman – Black Cab