Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

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Apple come Deezer

Ed ecco che alla fine qualcuno vede la vera rivoluzione (?sic?) della musica. Anche l’Apple come Deezer e molti prima di lui permetterà di ascoltare musica in streaming dal proprio catalogo e in aggiunta di scaricare qualsiasi album sul proprio iPod pagando un abbonamento di soli 7-8 dollari al mese.

La musica diventa come la bolletta dell’acqua. E quando torneremo a casa e dal nostro iTunes non uscirà suono di sorta ce la prenderemo con il/la consorte che non ha pagato l’ultima bolletta.

Un bene di consumo come e più degli altri, un prodotto commerciale di seconda necessità.  Ed anche se prodotti del genere garantiscono una fruibiltà della musica impressionante (basta la connessione a Internet Adsl e un browser qualsiasi con Flash) dall’altro lato sviliscono al massimo l’ascolto della musica.

E in un periodo in cui giro per cercare dei diffusori per creare il mio primo impianto di ascolto HiFi mi sembra di essere uno che cerca una 500 in un mondo di persone con macchine volanti, non uno obsoleto (badate) ma uno che vuole qualcosa di lusso.

Speriamo che tutto non perda ancora il fascino di una volta. Anche se l’ha perso un po’ da tanto tempo diranno in tanti.

Spazio all’innovazione, largo al futuro. Verso l’infinito e oltre!

OT: Berlino è stupenda (sono stati cinque giorni magnifici) 😉 Saludos.

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Moseca

La musica. Da un po’ di anni a questa parte (ormai parecchi anni all’orizzonte alle spalle nel mondo dell’informatica) ha subito cambiamenti, il suo modo per essere condivisa è cambiato, il modo di essere suonata è cambiato, il suo costo sta cambiando, certo un po’ si assiste ad una massificazione brutta.

Da un lato non ci si sarebbe mai aspettati di vendere completamente solamente a brano, una canzone a 1$, 2$, e se presto ci ritroveremo con banditori del “donne avvicinatevi, tutto a mille lire” sicuramente avremo ancora i vinile.

E’ la voglia di antico che si mescola con il moderno. Anche se la vendita per singolo brano potrebbe portare presto a una pur spinta massificazione che non faccia acquistare più gli album fisici, questo potrebbe portare ad un innalzamento della qualità della musica, qualità nel senso proprio del termine. L’artista fa la canzone, ti piace la compri, non ti piace, non la compri.

Si spera ovviamente che tutto questo non svilisca la magia che c’è dietro il CD che suona e l’artista che “prepara” la canzone attraverso oscure ricette che solo lui conosce. Speriamo che tutto non diventi precotto e confezionato, con macchinette che metti dentro la farina sale e lievito e dispensano canzoni come fossero pane a comando e commerciali.

Nello spirito di filosofia della condivisione si piazza DEEZER a cui faccio pubblicità gratuita perchè un ottimo esempio di quello che sarebbe bene e giusto.

Logo di DEEZER

Un incrocio tra un Juke-Box e un sito internet. Questo permette (agli utenti della banda larga) di ascoltare canzoni selezionandole da un Database enorme, tranquilli tutti, ce n’è per tutti i gusti e i disgusti. Attraverso una opportuna ricerca che mi ha provocato orticaria istantanea alle mani ho controllato ed esistono anche i due Gigioni nazionali (D’Agostino e D’Alessio).

Insomma, ci si può fare facilmente una playlist delle canzoni che ci piacciono (se registrati) e in più creare quella che io chiamo l’autorrradio qua a sinistra, in pratica permette di far ascoltare la vostra playlist a chi volete o integrarla in un blog (un po’ come ho fatto io). Sperando che ai vostri lettori la vostra musica piaccia come gli piacciono le vostre parole 😀 , e quindi urge un consiglio spassionato (anche se so che non ne avete bisogno) EVITATE come la peste di mettere musica autoavviante sui siti, almeno per me è la cosa più irritante che possa esistere…

Ok, basta con la pubblicità 🙂 mica mi pagano… buon ascolto!

La Calabria nascosta

Cover Molte cose sono nascoste della Calabria, aspetti e temi che pensi quasi sia impossibile che esistano.

Sicuramente inaspettati erano per me i JetLag, un gruppodi Progressive Rock nato a Reggio Calabria sotto le influenze della PFM (il loro nome è preso da un loro Album/brano famosissimo).

L’album che sono riuscito a recuperare è Delusione Ottica, in pratica il loro esordio con un’etichetta seria. Purtroppo il gruppo è sciolto ormai (pausa riflessiva). Speriamo che riescano a ritornare a parlare insieme dei loro progetti, Delusione Ottica è veramente un ottimo pezzo di Progressive, veramente ben fatto 🙂