Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

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Steve (Almighty) Jobs

Big thanks to Antitza 😉

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A volte Ritornano…

Eccomi di ritorno dalla breve vacanza a casa e in España (Sevilla).

A presto nuove foto online 😉

Besitos

Corpo… in fuga

Corpo… perchè proprio cervello non mi voglio considerare. Un corpo in fuga quindi, almeno così vorrei. Infatti come prima esperienza lavorativa sicuramente sceglierò un paese estero.

Sceglierò significa che i miei Curricula saranno inviati quasi interamente all’estero. E questo perchè sinceramente non so come sia fattibile una vita nel marasma lavorativo Italiano che equipara una persona che entra nel mondo del lavoro dopo un attento training durato 10 anni (nel caso ottimista) se così vogliamo chiamare una laurea, ad un metalmeccanico (con tutto il rispetto per i metalmeccanici). Sembrano parole brutte a dirle quasi. Eppure è così.

E allora uno cerca altrove, cerca di riuscire a fare anche qualcosa di diverso.

In Italia non si capisce perchè tutto debba restare immobilizzato, il mondo del lavoro sembra puzzare di stantio, anche se, ne sono sicuro, molte realtà sono vive e vegete.

Riporto un link dal blog di Scalfarotto (candidato del PD), parla di un Nobel Italo/Americano che il Corriere ha italianizzato per onore della gloria Italiana.

E’ la fine…

This is the end, Beatiful friend

Cannibalizzo l’incipit dei Doors per questo ultimo post dall’America.

Tra due giorni parto. Lascio questa esperienza che nel bene (persone conosciute, posti visti, legami allacciati) e nel male (lavoro non proprio entusiasmante e ultimamente spossante) sicuramente lascia una delle tracce indelebili nella memoria, una sorta di sgommata nella memoria, difficile da dimenticare.

Adesso mi aspettera’ un’altra settimana di fuoco non proprio densa di impegni, anche se l’ultimo esame (in Francia solamente 🙂 ) e la discussione della tesi possono essere abbastanza pesanti anche da soli, figuriamoci a 12 ore di distanza uno dall’altro.

In piu’ tutte le cose organizzative et similia.

Oggi ho quasi salutato le/i colleghi al lavoro con un pranzo. La scelta del posto e’ ricaduta su di me; ed essendo un amante delle cose che ritornano (corsi e ricorsi come per Vico) e soprattutto amante di cose simboliche, ho scelto Tomisushi, prima vera uscita con il mondo Panasonic (allora Philippe, Yama-san e Luca). Oggi eravamo un po’ di piu’ 🙂 non e’ stato propriamente un addio. Spero di avere l’opportunita’ di tornare qui un giorno (solo per rinfrescare la memoria 🙂 ). Vedremo.

I saluti sono cominciati anche ieri quando ho salutato Kim tecnofobica (e quindi splendida) amica di Alesandra. Ci rivedremo quando verranno in Italia o Francia come le ho detto di fare.

E adesso il blog?
C’ho pensat, penso che lascero’ questo on. Alla fine mi ci sono affezionato (per quanto ci si possa affezionare ad una cosa che esiste solo nel mondo finto). Si avra’ un cambio di stile sicuramente, la grafica da “Big American Dream” che tanto e’ piaciuta a Maria Assunta all’inizio verra’ rimpiazzata con qualcosa di piu’ fresco e leggibile.

Nel frattempo: “Nondimenticatemi!!!”

CPPT.

Gelato != Ice Cream

 Ovviamente mi perdonerete l’informatichese [n/m]erdoso del titolo, ma non trovavo altro modo per condensare in pochissime parole il concetto.

Il concetto di queste differenze l’ho scoperto al PicNic di tempo fa. Stefano mi ha aperto gli occhi alla terribile verità:se ordini un Ice Cream in America non ti daranno un Gelato.

Gelato != Ice cream

E questa cosa è alquanto strana e rabbrividosa. Cioè, non solo ti copiano la ricetta, ma sentendosi carenti dal punto di vista creativo, ne creano una versione storpiata e peggiore (leggi anche Parmesan Cheese, oppure Chocolate con grassi animali).

Insomma la differenza sta semplicemente nel quantitativo di latte che ci si mette dentro. E in Italia tutti si “lliccano” il loro bel gelato ignari che a migliaia di miglia di distanza c’è della gente che invece si gusta un bell’ice cream che tutto sa tranne di gelato… perché gelato non è!!!

Postrack:  Jethro Tull – Bourée

Pain in the neck

Un pain in the neck (reale) che si sta trasformando in un vero pain in the ass che non la smette di perseguitarmi. E’ costante e continuato. Una cosa impressionante che penso sia causata dagli schermi che al lavoro uso che sono bassissimi rispetto all’altezza della testa e anche all’aria confezionante.

Per gli schermi ho risolto chiedendo a Ruka due scatole non troppo alte da mettere come basi.
Ieri io e Veronique siamo andati a mangiare giapponese in un posto dove lui ha insistito a pagare 🙂 e ad offrirci del buon ramen (piccantissimo!!!) bollente.
E domani forse ci facciamo una scappatina in qualche cinema a vedere il così tanto discusso (vedi tropicalPaul) Harry Potter e… (il resto del titolo non lo ricordo 😛 ).

Novità nel campo telematico, Carmelo ha un numero in America. Alla fine ce l’ho fatta e ho un numero di cellulare in USA 🙂 alla fine (ma proprio alla fine) mi sono convinto e ho preso una scheda con validità 2 mesi (il tempo che mi rimane, anche se è di meno in verità). Adesso non resta che usarla! 😀
Ho fatto il contratto con At&t Cingular. Qui in America hanno una visione strana delle chiamate e dei cellulari: tu ricarichi e quando ti chiamano o ti mandano SMS PAGHI ANCHE TU! Boh!

Il commesso ha detto di aver capito che eravamo (io e Veronique) europei solo perchè insistevamo su quello, perchè non l’avrebbe detto dall’accento O__o. Lui ha detto che l’Europa è strana O__o (x2)… scusa? ma fino a 2 anni fa non eravate ancora con i teledrin???
Cmq. Numero Cingular e via!

Oggi ho fatto un po’ di benchmarking di un prodotto che stanno portando avanti dei ragazzi di Stanford dentro alla Pannasonica. Ragazzi in gamba ma… il “coso” potrebbe essere meglio 🙂

L’iPod che ho comprato per il momento è a San Jose (così vicino eppur così lontano 🙂 ) e attendo domani (spero) per averlo.
Il giro che si è fatto è stato immane 🙂 SHANGAI -> ALASKA -> INDIANAPOLIS(???) -> SAN JOSE
Ma che poi dico, Indianapolis? Cioè, ora è dovuto tornare indietro!
Cmq. Spero tra poco di poter cancellare TUTTA la mia collezione dal mio amato portatile e trasferirla interamente su supporto portatile (leggi iPod), che non sarà il massimo in quanto a resa sonora (è meglio il mio Creative Muvo tanto per intenderci), ma almeno mi permette di staccare finalmente la musica dal computer…
Next step in Italia sarà prendersi un Hub multimediale (tipo lo squeezebox americano) e collegarci il mio mitico 2.1 Logitech (quanto mi manca!)

A lavoro ieri ho installato una cosa molto carina (informaticamente parlando) che in pochi apprezzeranno. Si tratta di un modo per condividere la stessa tastiera e lo stesso mouse tra computer diversi (e anche sistemi operativi diversi). Si chiama Synergy2 (sourceforge per maggiori info). Lo installi e va una scheggia (dopo un po’ di configurazioni). Installato sulla mia macchina Win e sulla Linux al lavoro e va che è una bellezza. E meraviglia delle meraviglie condivide anche la Clipboard (la storia del copia/incolla) 🙂 molto utile per chi non vuole uscire pazzo con le tastiere (mai capitato di usare due tastiere e due mouse vicini??? provateci!!!) e ha una buona connessione Ethernet tra i due computer (i movimenti del mouse sono scambiati via socket).

Adesso mi metto a fare due righe di tesi, tanto per gradire… 🙂 La teoria ci attende!

To infinity, and beyond!
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Guardare Toy Story a anni di distanza (12) dalla sua uscita (e senza MAI averlo visto prima) può provocare danni cerebrali.

Postrack: Irene Grandi e Bollani!

Yo! Sashiburi!

Hey dudes! Long time no see! 🙂 no, non sono americanizzato del tutto… E’ solo che tante cose sono successe in questi giorni e quella che vedete all’inizio è solo la traduzione del titolo (che è in giapponese).

Ma andiamo con ordine, mettetevi comodi e rilassatevi.

[Attenzione, segue post altamente lungo con possibile resoconto minuzioso dei fatti degli ultimi giorni. Leggere le avvertenze per l’uso del blog, non si accetteranno reclami di sorta da persone che non abbiano letto tali avvertenze]

I giorni sono stati intensi, come ultimamente capita più spesso, ma di lavoro… Infatti si lavora a ritmi serrati per cominciare la parte omnicomprensiva del progetto (mettere assieme le poche cose che sono state fatte fin’ora) e in parallelo ho cominciato la stesura della tesi. Lavoraccio immondo e immane che mi prenderà un po’ di tempo. I ritmi stanno diventando sempre più quelli del periodo esami di Eurecom (anche se addolciti).

Dicevo del lavoro. Adesso le cose si fanno più serie e il tempo restringe. Aspetto notizie che mi dicano che Dugelay è vivo e che mi dicano quando potrò fare sto benedetto esame in Francia. 😦 Sig sob. Aspetto Lunedì per mandare una mail a Pasquala. Oramai solo lei mi può salvare (e figurati se non potevo finire in ottime mani).

Insomma i problemi si accumulano e il tempo per risolverli invece fa tutt’altro.

Ieri è arrivata Veronique. La ragazza francese che (forse) continuerà il mio lavoro qui alla Panasonic. E’ Francese e ha fatto l’ENST 🙂 abbiamo la stessa tessera di università ed è strano, abbiamo anche un “amico” in comune qui a San Jose, certo Robert Fouret era della nuova promo dopo la mia e adesso è alla Apple a fare un tirocinio… ma guarda che culo 😀

Solo che lui, sfiga delle sfighe, neanche la patente ha, figuriamoci la macchina 🙂

Quindi chissà quando ci vedremo. Ieri ho accompagnato Veronique a fare il conto in banca e tutte le altre scartoffie, adesso le resta solamente da fare la domanda per il social security e sperare che non le facciano storie come è successo per me.

Ieri per festaggiare le Demo ben riuscite (e anche per dare un bel benvenuto a Veronique) siamo andati tutti a mangiare alla “Buca di Beppo” un locale Italo-Americano molto particolare direi 🙂

Entrati, per andare ai tavoli, bisogna passare dalle cucine 🙂 e qui prima cosa che colpisce: un tavolo per 4 è sistemato direttamente DENTRO la cucina (in Italia ti sputerebbero in faccia piuttosto che mangiare in un tavolo dentro la cucina 😀 ).

Arrivati dentro il locale è qualcosa di pacchianissimo, ma nella sua pacchianità è carino, ci sono un sacco di cose che non c’azzeccano niente, tipo foto vecchie di bambini e persone anziane, ma che fanno molto stile Italiano emigrante 🙂

E poi urla e grida da tutte le parti, musica Napoletana e tanto, tanto mangiare. La porzione più piccola è per due persone, quella grande per 4.

Tanti tipi di pasta tra cui abbiamo scelto Penne all’Arrabbiata, Gnocchi al telefono, Linguine ai frutti di mare e cannelloni. In più due margherite per cominciare l’antipasto e due bottiglie di Chianti (mi sembra).

Una mangiata che mi ha reso sazio. Una chicca è stata quando ho capito che i barattoli di pelati su cui ci hanno poggiato la tavola per la pizza erano dei falsi 😀 , delle confezioni fasulle (piene d’acqua) e la cui traduzione in italiano era completamente sballata !!! 😀

Nutritional Facts -> Data della Nutrizione 😀

e tante altre ancora che non mi sono neanche messo a ricordare.

Abbiamo approfittato anche per parlare un po’ tra di noi. E allora Ruka mi ha detto quella cosa che c’è scritta sul titolo ovviamente provata su Yamauchi-san senza prendermi responsabilità di alcuna sorta per quello che dicevo 😀

Oggi giornata come sempre dedicata al lavoro. Un po’ di tesi e poi al lavoro a fixare un problema per Luca. Domani si preannuncia una giornata calda all’insegna della tesi e poi una serata rilassante in attesa anche di Lunedì. 😀 Ormai i 16 Luglio lontano da casa neanche li sto a contare 😦 stanno diventando pure troppi.

Vabè, chiudo qui prima che la nostalgia mi assalga da dietro… che non è una cosa bella.

Ci sentiamo presto (spero).

Postrack: New Trolls – Quella carezza della sera