Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per Film del Giorno

Vicky (,) Cristina (E/A) Barcelona

Il titolo vuole essere penso il riassunto di tutta la vicenda, ridotto all’osso. Un film che inizia e finisce dove inizia e finisce la storia di questi due personaggi (Vicky e Cristina) che in un episodio della loro vita si trovano immerse in quello che è il palcoscenico di vita di una vacanza (Barcellona).

Durante questa vancaza succede di tutto e di tutto un po’. Esperienze di qualsiasi tipo che, man mano che passa il tempo (il film), sembrano destabilizzare i personaggi, e invece non fanno altro che creare delle certezze, consolidare convinzioni e rapporti: tutto questo però passa attraverso il provare nuove cose, in maniera tale da sottolineare quello che entrambi i personaggi non vogliono dai loro rapporti e più in generale dalla vita.

Un film insomma che è pieno di scottature dalle quali i personaggi imparano, come dei bambini: senza nessuna maturità, senza nessun approccio logico alla vita. Tutti si scoprono inermi di fronte alla complessità della natura umana nonstante i loro sforzi per capirla, se non in maniera completa, almeno dal punto di vista Amore.

Film bello: 7

E ora?

Come la mettiamo?

Link al trailer Ufficiale

Diciamo che molti storceranno il naso (Qui servirebbe un commento di Paul…) ma io attendo con ansia sia il film che la serie a cartoni (nonche’ un probabile continuo delle trilogie, almeno per arrivare alla trilogia di trilogie!!!).

I’m absolutely HERE (maybe)

Bello? Dipende. Oppure magari mi sbilancio va, si, bello. Bello perchè bella è una cosa che ti fa rimanere estatico là davanti con la bocca aperta e nel frattempo al mondo esterno sembre che tu ti sia bloccato a guardarlo e invece dentro di te la mente e il tuo essere vagano frenetici e senza posa, le domande affiorano e le risposte a volte le seguono come legate insieme.
Bello quindi è quella cosa che ti fa pensare. Come possa essere non si sa, lo assegno alle cose che appartengono alla mente e che non è dato e non sarà mai dato all’uomo di conoscere.
“Io non sono qui” è un bel film.
Fa pensare e fa pensare a cose buone e cattive e belle e brutte e a tutto il resto.

Ovviamente è soprattutto strano come tutte le cose belle e io [con/per] le cose strane ho un certo feeling.

American story

Immagine LocandinaIo lo intitolerei così, mica American Beauty, oppure World Beauty visto che uno dei personaggi principali è fissato con la bellezza.

L’ho visto ieri per gentile concessione e devo dire che mi è piaciuto molto. Anche se ogni tanto si fatica a seguire il loro inglese veloce e non troppamente americano. Un film bello che oltre a due paia di tette ci mostra delle buone osservazioni sulla vita e una serie di colpi di scena che per una volta sono riusciti a spiazzare anche me che di solito il film so come finisce 20 minuti prima.

Insomma, un ottimo film e un ottimo cast tra cui Kevin Spacey vincitore per l’oscar; Mena Suvari splendida e tutti gli altri molto realistici. Anche la fotografia ha vinto l’Oscar e così solamente poteva essere visto che le immagini di questo film hanno spopolato su internet e sono rimaste impresse anche nella mente di chi il film non l’aveva mai visto.

Voto A+

Postrack: The Velvet Underground – Venus in Furs

Richiamato all’ordine

Visto che Maria Assunta mi richiama all’ordine (come vi avevo suggerito di fare in caso di lunga assenza) mi metto a scrivere un poco.

Il periodo caldo di Agosto e’ caldissimo e bollente. Le strade si stanno squagliando da quanto e’ caldo. 🙂 Il lavoro si accumula mentre la fine invece si avvicina. E le cose invece di funzionare si mettono a fare i capricci e non en vogliono sapere di trovare un modo di stare unite. E proprio mentre il periodo cruciale si avvicina tutto sembra cadere come un castello di carte.

Allora cerchiamo di salvare il salvabile.

Ieri sera la voglia di staccare con tutto era cosi’ alta che spalancate le finestre di casa mi sono messo a vedere di fila i primi due MadMax. E vaffanculo a tutti se il volume era troppo alto.

Intanto ci sono novita’ logistiche anche dal lato lavorativo, ma di questo ne riparlero’ quando avro’ preso una decisione seria. 😀 tranquilli… niente di grave.

Gli ultimi giorni sono anche andato a vedere il film dei Simpsons 🙂 beh. Ne sono rimasto molto soddisfattissimo (si puo’ dire? 😛 ). Un film che riesce a condensare la demenzialita’ dei Simpsons come solo il suo creatore poteva fare 🙂 E per la prima volta riesco a vedere un film prima che se fossi stato in Italia! 🙂 E il bello e’ che potro’ rivederlo una volta che torno e sara’ come la prima volta 🙂 Le voci italiane sono inimitabili!

En attendent [Godot] la fine dei dolori 🙂 Pubblico qua la foto del supermegacasemetallizzato per l’iPod come avevo detto a Laura.

Case iPod Metallizzato

 

Postrack: Toots Thielemans – C Jam Blues

Here we are!

Non sono crepato… per ora. 🙂 Il lavoro nobilita l’uomo hanno sempre detto, io ci aggiungo la seguente postilla: “e lo stanca”.

In questi giorni come avrete potuto capire dall’incipit sono stato (sono e sarò) immerso completamente dalla mia tesi. Il problema essenziale è che fin’ora mi sono spaccato ma di risultati neanche con un binocolo Konus… Speriamo in bene.

Il capo e i colleghi saranno via per un po’ dall’ufficio. Riattaccano il primo Agosto. Io intanto avrò tutto l’ufficio per me. Ogni giorno colazione a base di spremuta di meningi (anche se spremuta non è proprio italiano, me lo concederete), e cervello in fricassea come piacerebbe al nostro caro Dott. Lecter.

Tutto questo per riuscire a far scoccare la scintilla che risolva tutto all’ultimo minuto, il lampo di genio che risolva tutti i problemi. Insomma il trucchetto cinese per fare esplodere il progetto in qualcosa di finito o possibilmente finibile (da chi? da me? da altri? vi-mi lascio con il dubbio).

Nel frattempo molto è accaduto in questi giorni.  Ricordate il mio compleanno? Ebbene mi ero dimenticato di raccontarvi la scenetta esilarante. Avevo invitato all’uopo Ruka e Veronique a casa, a mangiare un po’ di sana pasta con sugo ai peperoni al curry e peperoncino. E insieme a noi mangiava Ales[s]andra. A un certo punto lei si gira e fa, Carmelo ma tu quando fai il compleanno, e allora mi sono ricordato che avevo dimenticato di dirle un piccolo particolare 🙂 … Allora le ho risposto normalmente: “oggi”. 😀 Penso che la faccia che ha fatto la ricorderò per tutta la vita 🙂

Ora sono qua e ho un diario bianco in più (me lo ha regalato lei). Qualche cosa da scriverci dovrò pur trovarla. Vedremo. Anche perchè multitasking non sono proprio e tenere già uno di diario è abbastanza. 🙂

Oggi con Paolo siamo andati a farci un giro al Great Mall e a vedere Rescue Dawn. Un film molto intenso e basato su una storia vera. Un film da fiato sospeso. Soprattutto se pensate che quelle cose (e ovviamente molte altre in più) il protagonista le ha vissute veramente e mica ciccia. Non so se sia un film nuovo o vecchio a dire il vero. Il modo in cui è stato girato e la qualità della pellicola mi fanno propendere per la seconda opzione. Un film che si basa completamente sul valore umano della libertà, con un pizzico di americanismo che non guasta.

Passando ad altro argomento, il mio iPod ha un nuovo vestito sbrilluccicoso. Ho comprato un case metallizzato che come direbbe il Callippo è tamarrissimo e gli mancano solo i neon blu. Per il resto mi sta regalando ottime soddisfazioni, sto cercando di provare anche i video, anche se usarlo per i video mi sembra una grandissima minchiata: lo schermo ha una risoluzione spettacolosa, ma resta sempre piccolo.

Dalla mia plancia di comando del Blog noto che Stefano mi ha aggiunto al suo nuovo blog 🙂 GRAZIE! E… anche se il tuo sito è fatto in .Net e non in una qualsiasi forma open source lo accetto ben volentieri tra i linkazzi del mio blog!!!

Ad oggi restano solo un mese e mezzo alla fine. Mpizzamu u primu palettu! (Fissiamo il primo paletto).

Postrack: Notre Dame de Paris – Les Sans Papier

Pain in the neck

Un pain in the neck (reale) che si sta trasformando in un vero pain in the ass che non la smette di perseguitarmi. E’ costante e continuato. Una cosa impressionante che penso sia causata dagli schermi che al lavoro uso che sono bassissimi rispetto all’altezza della testa e anche all’aria confezionante.

Per gli schermi ho risolto chiedendo a Ruka due scatole non troppo alte da mettere come basi.
Ieri io e Veronique siamo andati a mangiare giapponese in un posto dove lui ha insistito a pagare 🙂 e ad offrirci del buon ramen (piccantissimo!!!) bollente.
E domani forse ci facciamo una scappatina in qualche cinema a vedere il così tanto discusso (vedi tropicalPaul) Harry Potter e… (il resto del titolo non lo ricordo 😛 ).

Novità nel campo telematico, Carmelo ha un numero in America. Alla fine ce l’ho fatta e ho un numero di cellulare in USA 🙂 alla fine (ma proprio alla fine) mi sono convinto e ho preso una scheda con validità 2 mesi (il tempo che mi rimane, anche se è di meno in verità). Adesso non resta che usarla! 😀
Ho fatto il contratto con At&t Cingular. Qui in America hanno una visione strana delle chiamate e dei cellulari: tu ricarichi e quando ti chiamano o ti mandano SMS PAGHI ANCHE TU! Boh!

Il commesso ha detto di aver capito che eravamo (io e Veronique) europei solo perchè insistevamo su quello, perchè non l’avrebbe detto dall’accento O__o. Lui ha detto che l’Europa è strana O__o (x2)… scusa? ma fino a 2 anni fa non eravate ancora con i teledrin???
Cmq. Numero Cingular e via!

Oggi ho fatto un po’ di benchmarking di un prodotto che stanno portando avanti dei ragazzi di Stanford dentro alla Pannasonica. Ragazzi in gamba ma… il “coso” potrebbe essere meglio 🙂

L’iPod che ho comprato per il momento è a San Jose (così vicino eppur così lontano 🙂 ) e attendo domani (spero) per averlo.
Il giro che si è fatto è stato immane 🙂 SHANGAI -> ALASKA -> INDIANAPOLIS(???) -> SAN JOSE
Ma che poi dico, Indianapolis? Cioè, ora è dovuto tornare indietro!
Cmq. Spero tra poco di poter cancellare TUTTA la mia collezione dal mio amato portatile e trasferirla interamente su supporto portatile (leggi iPod), che non sarà il massimo in quanto a resa sonora (è meglio il mio Creative Muvo tanto per intenderci), ma almeno mi permette di staccare finalmente la musica dal computer…
Next step in Italia sarà prendersi un Hub multimediale (tipo lo squeezebox americano) e collegarci il mio mitico 2.1 Logitech (quanto mi manca!)

A lavoro ieri ho installato una cosa molto carina (informaticamente parlando) che in pochi apprezzeranno. Si tratta di un modo per condividere la stessa tastiera e lo stesso mouse tra computer diversi (e anche sistemi operativi diversi). Si chiama Synergy2 (sourceforge per maggiori info). Lo installi e va una scheggia (dopo un po’ di configurazioni). Installato sulla mia macchina Win e sulla Linux al lavoro e va che è una bellezza. E meraviglia delle meraviglie condivide anche la Clipboard (la storia del copia/incolla) 🙂 molto utile per chi non vuole uscire pazzo con le tastiere (mai capitato di usare due tastiere e due mouse vicini??? provateci!!!) e ha una buona connessione Ethernet tra i due computer (i movimenti del mouse sono scambiati via socket).

Adesso mi metto a fare due righe di tesi, tanto per gradire… 🙂 La teoria ci attende!

To infinity, and beyond!
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Guardare Toy Story a anni di distanza (12) dalla sua uscita (e senza MAI averlo visto prima) può provocare danni cerebrali.

Postrack: Irene Grandi e Bollani!