Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per settembre, 2008

Facebook visto da dentro

Articolo interessante di Mr. Zambardino, un'”intruso” in Facebook. 🙂

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Molte cose cambiano nella vita.
 Molte restano le stesse.
Molte ti sconvolgono.
 Molte di succedono.
  Molte ti seguono.
Molte di capita di vederle.
 Molte non riesci a essere presente.
Molte te le immagini.
 Molte non ci avresti mai pensato.
Molte “ma tu guarda che mi capita…”.
 Molte “ma proprio a me tutte!”.
Molte non ci pensi più dopo poco.
 Molte non te le dimentichi per secoli.
Molte le guardi a bocca aperta.
 Molte ci fai un sorriso.
Molte una lacrima sta lì e non esce.
 Molte scoppi in lacrime per felicità.
Molte con il baccano.
 Molte con una musica nella tua testa.
Molte con il silenzio che ti circonda.
 Molte con il baccano della città.
Molte con un bacio.
 Molte con uno schiaffo.
Molte dopo un momento felice.
 Molte dopo un periodo di merda.
Molte, molte, molte….

Ciao Umberto…

The Wright side of the moon

Pink Floyd, gia’ solo il nome evoca, a decenni di distanza dall’apogeo della loro carriera, ricordi e ondate calde in tutti quelli che abbiano avuto il piacere di averli ascoltati.

Mi sento quindi in obbligo di segnalare, ricordare il pensiero, dare un tributo ad uno dei membri fondamentali di questo gruppo: come fondamentali sono tutti i pezzi di un puzzle, per quanto piccoli possano sembrare.

Puzzle e’ proprio la parola che identifica meglio la musica misteriosa di questo gruppo. Ascoltando la loro arte si riesce a percepirne la bellezza, che pero’ lascia intendere all’ascoltatore qualcosa di piu’ grande; piccoli pezzi vengono messi insieme e si riescono solo a scorgere scorci del panorama fantastico nascosto dietro al piu’ grande e immenso puzzle che la loro musica ha creato.

Una piena conoscenza e’ impossibile, troppo difficile da completare questo puzzle per riuscire ad ammirare l’immagine nella sua interezza. Si puo’ soltanto cercare di afferrare quelle poche immagini e lasciarsi trasportare dalla loro bellezza.

Ciao Richard.