Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Moseca

La musica. Da un po’ di anni a questa parte (ormai parecchi anni all’orizzonte alle spalle nel mondo dell’informatica) ha subito cambiamenti, il suo modo per essere condivisa è cambiato, il modo di essere suonata è cambiato, il suo costo sta cambiando, certo un po’ si assiste ad una massificazione brutta.

Da un lato non ci si sarebbe mai aspettati di vendere completamente solamente a brano, una canzone a 1$, 2$, e se presto ci ritroveremo con banditori del “donne avvicinatevi, tutto a mille lire” sicuramente avremo ancora i vinile.

E’ la voglia di antico che si mescola con il moderno. Anche se la vendita per singolo brano potrebbe portare presto a una pur spinta massificazione che non faccia acquistare più gli album fisici, questo potrebbe portare ad un innalzamento della qualità della musica, qualità nel senso proprio del termine. L’artista fa la canzone, ti piace la compri, non ti piace, non la compri.

Si spera ovviamente che tutto questo non svilisca la magia che c’è dietro il CD che suona e l’artista che “prepara” la canzone attraverso oscure ricette che solo lui conosce. Speriamo che tutto non diventi precotto e confezionato, con macchinette che metti dentro la farina sale e lievito e dispensano canzoni come fossero pane a comando e commerciali.

Nello spirito di filosofia della condivisione si piazza DEEZER a cui faccio pubblicità gratuita perchè un ottimo esempio di quello che sarebbe bene e giusto.

Logo di DEEZER

Un incrocio tra un Juke-Box e un sito internet. Questo permette (agli utenti della banda larga) di ascoltare canzoni selezionandole da un Database enorme, tranquilli tutti, ce n’è per tutti i gusti e i disgusti. Attraverso una opportuna ricerca che mi ha provocato orticaria istantanea alle mani ho controllato ed esistono anche i due Gigioni nazionali (D’Agostino e D’Alessio).

Insomma, ci si può fare facilmente una playlist delle canzoni che ci piacciono (se registrati) e in più creare quella che io chiamo l’autorrradio qua a sinistra, in pratica permette di far ascoltare la vostra playlist a chi volete o integrarla in un blog (un po’ come ho fatto io). Sperando che ai vostri lettori la vostra musica piaccia come gli piacciono le vostre parole 😀 , e quindi urge un consiglio spassionato (anche se so che non ne avete bisogno) EVITATE come la peste di mettere musica autoavviante sui siti, almeno per me è la cosa più irritante che possa esistere…

Ok, basta con la pubblicità 🙂 mica mi pagano… buon ascolto!

1 commento»

  Laura wrote @

Bella questa idea di mix tra Juke-Box e un sito internet! Lo proverò.
Anch’io non sopporto proprio quando vado su un blog e parte a tutto volume un brano musicale! (anche perchè qui in ufficio si voltano tutti e, insomma, non è tanto bello….)


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