Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

L’omicidio dell’estate

Suona quasi familiare vero? Com’è che era prima? Il “tormentone dell’estate”, era così che chiamavano le musiche più o meno stupide che deliziavano (ovviamente scassando i cosiddetti) le orecchie di chiunque.

Adesso, per tutti quelli affamati di macabro e terrore è nata una nuova moda, l'”omicidio dell’estate”.

Il termine non l’ho coniato io bensì un giornalista di uno mattina (maledetto freddo che mi fa svegliare presto).  Il povero giornalista si riferiva ovviamente all’omicidio di Meredith Kercher, la giovane ragazza inglese uccisa mentre faceva un Erasmus in Italia. Che dire, sicuramente la notizia dà un forte impatto mediatico, vuoi per la gioventù della ragazza, vuoi per il fatto che sia straniera, vuoi perchè probabilmente i suoi uccisori sono stati tutti giovanissimi, vuoi per il gusto del macabro che accompagna l’uomo dai primordi.

Tutto sicuramente avrebbero pensato tutti, tranne che tutta questa assurda vicenda potesse diventare ancora più assurda tanto da meritarsi l’ormai sancito titolo di “Omicidio dell’Estate”.

3 commenti»

  Naco wrote @

Non avevo visto che eri passato su un’altra piattaforma. ^^
Mah, insomma, come termine non è che mi convinca molto: episodi così efferati, purtroppo, avvengono in tutte le stagioni (mettiamo per esempio Cogne, accaduto di questi tempi).
La mente umana è folle, su questo non ho dubbi.

  Laura wrote @

Pronti a tutto pur di fare audience. Il problema è che se dicono queste cose è perchè c’è gente che le ascolta e ci crede….

  2dvisio wrote @

Storie di odinaria follia che vengono poi riprese e montate dai quotidiani, fagocitate dai media che le sfruttano e dalle persone che le ingurgitano.


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