Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Padroni della propria vita.

Vengo a conoscenza che è venuto a mancare (lui avrebbe detto finalmente, penso) Giovanni Nuvoli. Ancora una volta lo Stato ha fatto tutto il possibile per impedire il fatto (l’eutanasia) tanto che il coraggiosissimo (o disperatissimo, che poi a volte è uguale) sig. Nuvoli l’ha praticata da solo lasciandosi morire d’inedia. Giorno fatidico dell’inizio di tutto il 16 Luglio.
Le parole per lui non servono. Serve più che altro un’analisi di tutti noi, interiore. Quest’analisi ci porta a far capire che sostanzialmente nessuno di noi vorrebbe essere costretto a fare qualcosa che non gli piace o che gli provoca dolore. Ebbene a volte, in casi estremi, la cosa che provoca dolore è proprio la vita.
Certo è vero che “chi siamo noi a deciderlo?”, “come misurare una cosa così soggettiva?”. Ma oltre a questa domanda dovremmo porcene un’altra: “e se capitasse a noi?”.

Il sig. Nuvoli ha semplicemente espresso patria potestà sulla sua propria vita. Rispetto.
Volevo scrivere di tante cose ma leggendo la notizia mi sa che ci ritornerò la prossima volta.
Spero che il post non intristisca la vostra giornata ma la renda più ricca, ricca di una nuova cosa a cui pensare. Nuove considerazioni da fare.

4 commenti»

  Francesca wrote @

Carmelo…ci tengo a fare una precisazione. Mio zio lavora nell’ospedale di Sassari e ha seguito Nuvoli sino all’ultimo periodo…e in effetti ci sono un po’ di cose strane in questa vicenda: la scelta dell’eutanasia è stata molto meno lineare e limpida di come i media l’hanno presentata. Soprattutto per quanto riguarda presunte influenze esterne. Questo dimostra ancora di più che lo Stato non può continuare a far finta di nulla, soprattutto dopo che la magistratura ha assolto l’anestesista che ha staccato il respiratore di Welby: c’è bisogno di leggi serie e soprattutto di affrontare questa questione con meno bigottismo.

  2dvisio wrote @

Certo bisogna affrontarla. Ma non credo sia questione di bigotti o meno. 🙂 Di solito ci si riferisce a bigotti per screditare i cattolici. Non c’e’ da screditare nessuno. C’e’ solo da fare un’analisi umana. Che valga la pena di essere fatta anche dagli uomini dello Stato.
Il fatto poi che ci siano delle ingerenze da parte di persone esterne, potrebbe benissimo essere la netta conseguenza della mancanza di una legislatura in materia che si occupi di cose del genere.

  Laura wrote @

Viviamo in un paese pieno di contraddizioni, l’eutanasia è illegale ma il medico che ha staccato il respiratore di Welby è stato assolto. Non si può andare avanti così, il tema deve essere affrontato più seriamente. Perfettamente d’accordo, inoltre, con il titolo del tuo post: “padroni della propria vita”, fino in fondo, fino alla morte.

  2dvisio wrote @

Ciao Laura.
L’affrontare un tema cosi’ “scottante” dobbiamo capire che e’ difficile. Dividerebbe prima di tutto l’opinione pubblica, e poi i partiti. L’Italia purtroppo non la sento matura politicamente per affrontare un discorso tanto serio. Crediamo davvero che riuscirebbero i nostri politici a mettersi d’accordo su una cosa tanto seria senza strumentalizzarla e senza intromissioni dall’alto (leggi Chiesa)?
Mi sa purtroppo di no. E quindi tutti restano della convinzione che magari l’anestesista che ha aiutato il sig. Welby ha fatto bene, pero’ se ne guardano bene dall’agire. Politicanti.


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