Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Santa Cruzze

Come direbbe la parte Francese di me (ma quandu mai???) vengo ora da leggere la lettera aperta al mondo del grande non-sono-presidente-ma-ne-sarebbe-valsa-la-pena Al Gore. Adesso si batte per i diritti del Mondo, del nostro pianeta Terra, una battaglia molto più difficile che quella per la corsa alle presidenziali Americane direi. Insomma l’articolo è qua e vi consiglio caldamente di leggerlo (se non l’avete già fatto). Ovviamente molti di voi penseranno che sono cose ormai risapute, ma se mentre leggete pesante questo scocciati, vorrà dire che sono cose che non vi interessano. Se lo leggete e invece dite “cazzo è vero e mi sta sulle palle che non si siano ancora mossi” (anche se lo dite con meno parolacce va bene uguale) vuol dire allora che un pochettino vi importa e che potete cominciare già da ora, da subito, a fare qualcosa per il nostro piccolo grande amore di pianeta, non c’è ovviamente bisogno di aspettare il Live Earth.

Per passare al resoconto odierno dei MFC (Miei Fatti Californiani) oppure MCC (e non sto qui a spiegarvi l’acronimo) oggi sono stato a Santa Cruz another time. Sfidando i torrido caldo e il sole cocente che l’ultima volta aveva vinto 1-0 nei miei poveri e bianchi confronti che dopo quella giornata erano diventati i miei poveri rossi e spellati confronti 😀

Oggi io e Paolo ci siamo armati di crema solare, ma ne abbiamo comprata un’altra, quella che Alesandra mi ha passato con fattore di protezione 45 mi sembrava un po’ troppo 😀

Allora ci siamo diretti alla solita spiaggia davanti al solito parco giochi a due passi dal mare e stavolta ho portato la macchina fotografica per fare giusto due foto. Solo che dopo tre ore che stavamo arrostendo mi sono sentito come in uno stato confusionale. Io ho un’idea di spiaggia completamente diversa forse, forse sono strano, ma sentire in continuazione [è veramente una cosa senza fine] le urla dei bambini sulle giostre, il rumore delle giostre sempre in funzione, la musica di merda dagli altoparlanti di merda che girano nel parco giochi, ma soprattutto la puzza di cibo (perchè di puzza si tratta) che arriva dai vari negozi di junk food sparsi lungo tutta la spiaggia; ebbene dopo qiesto ho deciso che era il momento di farsi un giretto. Allora abbiamo preso “bagatti e bagattelle” e abbiamo posato tutto in macchina.

Avevo visto in lontananza un faro e volevo arrivarci (anche se era un po’ tardi) ma abbiamo preso l’auto e ci siamo spostati un po’ più a sud.

Mi ero detto che era impossibile che tutta Santa Cruz avesse solo quello sputo di spiaggia (si fa per dire visto che è immensa), immersa nella cultura americana più sfrenata. E i fatti mi hanno confermato che non sbagliavo. Siamo arrivati in una zona tutta tranquilla, case basse di legno spettacolari, alcune costruite dal padrone stesso e neanche rifinite, ma belle ugualmente. Tutte affacciate sulla spiaggia che, magia delle magie, era silenziosa e tranquilla. Neanche un rumore. La differenza con appena 10 minuti prima era abissale. Insomma abbiamo trovato la spiaggia per la prossima giornata di mare.

Ho aggiunto anche qualche foto su Flickr, così potrete vedere le legioni di Gabbiani anche voi che attaccano i bidoni della spazzatura in spiaggia 😀 [in alcuni casi la natura impara a dipendere dall’uomo]. Non ci crederete ma non ho visto mai tuffarsi un gabbiano in acqua per prendere pesce, mai. Piuttosto si buttano sui bidoni della spazzatura. E tra poco qui avranno anche il problema dei gabbiani obesi da curare… mah!

Postrack: Cochi e Renato – La vita l’è bella

4 commenti»

  Paul wrote @

MCC X°DD
Cmq ho la tua stessa idea di spiaggia…se non c’è un’atmosfera rilassante me ne sto piuttosto sul balcone di casa mia! 😀
Azz protezione 45 è un po’ come spalmarsi di cemento! XD

  2dvisio wrote @

Hai detto bene 🙂 il problema è che il periodo qui sta diventando abbastanza caldo (e non parlo del tempo).
La tesi si accumula (e non procede) e in più si affaccia anche l’esame da ridare in Francia 😦 la vedo un po’ amara.
Ma teniamo duro!!!

  Laura wrote @

Anche a me non piacciono le spiagge troppo chiassose, preferisco le calette sperdute stile Sardegna! 🙂

  2dvisio wrote @

mm Sardegna… non c’è bisgogno di andare così lontano :P… almeno per me che ho il mare della Calabria a tre passi (di solito 🙂 quando sono a casa 😀 )


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