Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per luglio, 2007

Here we are!

Non sono crepato… per ora. 🙂 Il lavoro nobilita l’uomo hanno sempre detto, io ci aggiungo la seguente postilla: “e lo stanca”.

In questi giorni come avrete potuto capire dall’incipit sono stato (sono e sarò) immerso completamente dalla mia tesi. Il problema essenziale è che fin’ora mi sono spaccato ma di risultati neanche con un binocolo Konus… Speriamo in bene.

Il capo e i colleghi saranno via per un po’ dall’ufficio. Riattaccano il primo Agosto. Io intanto avrò tutto l’ufficio per me. Ogni giorno colazione a base di spremuta di meningi (anche se spremuta non è proprio italiano, me lo concederete), e cervello in fricassea come piacerebbe al nostro caro Dott. Lecter.

Tutto questo per riuscire a far scoccare la scintilla che risolva tutto all’ultimo minuto, il lampo di genio che risolva tutti i problemi. Insomma il trucchetto cinese per fare esplodere il progetto in qualcosa di finito o possibilmente finibile (da chi? da me? da altri? vi-mi lascio con il dubbio).

Nel frattempo molto è accaduto in questi giorni.  Ricordate il mio compleanno? Ebbene mi ero dimenticato di raccontarvi la scenetta esilarante. Avevo invitato all’uopo Ruka e Veronique a casa, a mangiare un po’ di sana pasta con sugo ai peperoni al curry e peperoncino. E insieme a noi mangiava Ales[s]andra. A un certo punto lei si gira e fa, Carmelo ma tu quando fai il compleanno, e allora mi sono ricordato che avevo dimenticato di dirle un piccolo particolare 🙂 … Allora le ho risposto normalmente: “oggi”. 😀 Penso che la faccia che ha fatto la ricorderò per tutta la vita 🙂

Ora sono qua e ho un diario bianco in più (me lo ha regalato lei). Qualche cosa da scriverci dovrò pur trovarla. Vedremo. Anche perchè multitasking non sono proprio e tenere già uno di diario è abbastanza. 🙂

Oggi con Paolo siamo andati a farci un giro al Great Mall e a vedere Rescue Dawn. Un film molto intenso e basato su una storia vera. Un film da fiato sospeso. Soprattutto se pensate che quelle cose (e ovviamente molte altre in più) il protagonista le ha vissute veramente e mica ciccia. Non so se sia un film nuovo o vecchio a dire il vero. Il modo in cui è stato girato e la qualità della pellicola mi fanno propendere per la seconda opzione. Un film che si basa completamente sul valore umano della libertà, con un pizzico di americanismo che non guasta.

Passando ad altro argomento, il mio iPod ha un nuovo vestito sbrilluccicoso. Ho comprato un case metallizzato che come direbbe il Callippo è tamarrissimo e gli mancano solo i neon blu. Per il resto mi sta regalando ottime soddisfazioni, sto cercando di provare anche i video, anche se usarlo per i video mi sembra una grandissima minchiata: lo schermo ha una risoluzione spettacolosa, ma resta sempre piccolo.

Dalla mia plancia di comando del Blog noto che Stefano mi ha aggiunto al suo nuovo blog 🙂 GRAZIE! E… anche se il tuo sito è fatto in .Net e non in una qualsiasi forma open source lo accetto ben volentieri tra i linkazzi del mio blog!!!

Ad oggi restano solo un mese e mezzo alla fine. Mpizzamu u primu palettu! (Fissiamo il primo paletto).

Postrack: Notre Dame de Paris – Les Sans Papier

Padroni della propria vita.

Vengo a conoscenza che è venuto a mancare (lui avrebbe detto finalmente, penso) Giovanni Nuvoli. Ancora una volta lo Stato ha fatto tutto il possibile per impedire il fatto (l’eutanasia) tanto che il coraggiosissimo (o disperatissimo, che poi a volte è uguale) sig. Nuvoli l’ha praticata da solo lasciandosi morire d’inedia. Giorno fatidico dell’inizio di tutto il 16 Luglio.
Le parole per lui non servono. Serve più che altro un’analisi di tutti noi, interiore. Quest’analisi ci porta a far capire che sostanzialmente nessuno di noi vorrebbe essere costretto a fare qualcosa che non gli piace o che gli provoca dolore. Ebbene a volte, in casi estremi, la cosa che provoca dolore è proprio la vita.
Certo è vero che “chi siamo noi a deciderlo?”, “come misurare una cosa così soggettiva?”. Ma oltre a questa domanda dovremmo porcene un’altra: “e se capitasse a noi?”.

Il sig. Nuvoli ha semplicemente espresso patria potestà sulla sua propria vita. Rispetto.
Volevo scrivere di tante cose ma leggendo la notizia mi sa che ci ritornerò la prossima volta.
Spero che il post non intristisca la vostra giornata ma la renda più ricca, ricca di una nuova cosa a cui pensare. Nuove considerazioni da fare.

iPod

No, stavolta non c’è il mio blog dentro 🙂

Questo è il piccolo regalo di compleanno che mi sono autopermesso 🙂 direi che non c’è male… Finalmente potrò mettere tutta la musica in un posto e poterla dimenticare perennemente dal mio computer che ormai ne è intasato (e lasciare posto così ai film 😛 ).

Vi attaccho anche due foto fronte e retro (molto importante)…

iPod fronte

iPod retro

Ho già messo sopra tutte le canzoni che avevo già sistemato per bene con Amarok, che si è dimostrato fenomenale nello scaricare tutte le copertine (Artwork) via internet e associarle a ciascun album. E’ stato anche fenomenale nello sputtanarle una volta caricate sull’iPod 😀

Ma semplicemente c’era bisogno di farci girare un altro programma (gtkpod) che ha fatto una bella ripulita a tutti i casini. E adesso è semplicemente perfetto. Ovviamente tutto tramite Linux (più che altro perchè la musica l’avevo tutta bella che accessibile da lì, altrimenti iTunes funge allo scopo).

Mi dispiace per Filiberto che fuffabar2000 non faccia lo stesso lavoro… ma si sa non tutti i programmi sono perfetti, scherzi a parte, consigliamo vivamente questo lettore che, per quanto è brutto, è anche un portento di qualità e leggerezza (ed è brutto parecchio…)

La cosa che noto (differenza con l’iPod quasi vuoto che avevo ieri) è un sensibile rallentamento quando si tratta di fare le transizioni. Ma con 30 Gb in più è normale penso.

Appena sistemerò anche il resto comincerò anche a fare dei BackUp, salvando tutto e cancellando dall’HD. Ma per questo c’è tempo e sarà un lavoro veramente lungo.

Intanto mi godo il giocattolo nuovo. 🙂 Qualità –> migliore di quello che mi aspettassi, anche se non può competere con il mio Creative MuVo, proprio come il MuVo non può competere con Lui per dimensioni 😀

Insomma, bisogna trovare sempre un compromesso. Ma già il fatto che non abbia il blocco del volume come per la versione europea (l’ho letto su internet ma nn ricordo la fonte) fa la versione americana un peletto meglio di quella europea.

iPhone

Parl(US)ottoliere sull’iPhone

Pain in the neck

Un pain in the neck (reale) che si sta trasformando in un vero pain in the ass che non la smette di perseguitarmi. E’ costante e continuato. Una cosa impressionante che penso sia causata dagli schermi che al lavoro uso che sono bassissimi rispetto all’altezza della testa e anche all’aria confezionante.

Per gli schermi ho risolto chiedendo a Ruka due scatole non troppo alte da mettere come basi.
Ieri io e Veronique siamo andati a mangiare giapponese in un posto dove lui ha insistito a pagare 🙂 e ad offrirci del buon ramen (piccantissimo!!!) bollente.
E domani forse ci facciamo una scappatina in qualche cinema a vedere il così tanto discusso (vedi tropicalPaul) Harry Potter e… (il resto del titolo non lo ricordo 😛 ).

Novità nel campo telematico, Carmelo ha un numero in America. Alla fine ce l’ho fatta e ho un numero di cellulare in USA 🙂 alla fine (ma proprio alla fine) mi sono convinto e ho preso una scheda con validità 2 mesi (il tempo che mi rimane, anche se è di meno in verità). Adesso non resta che usarla! 😀
Ho fatto il contratto con At&t Cingular. Qui in America hanno una visione strana delle chiamate e dei cellulari: tu ricarichi e quando ti chiamano o ti mandano SMS PAGHI ANCHE TU! Boh!

Il commesso ha detto di aver capito che eravamo (io e Veronique) europei solo perchè insistevamo su quello, perchè non l’avrebbe detto dall’accento O__o. Lui ha detto che l’Europa è strana O__o (x2)… scusa? ma fino a 2 anni fa non eravate ancora con i teledrin???
Cmq. Numero Cingular e via!

Oggi ho fatto un po’ di benchmarking di un prodotto che stanno portando avanti dei ragazzi di Stanford dentro alla Pannasonica. Ragazzi in gamba ma… il “coso” potrebbe essere meglio 🙂

L’iPod che ho comprato per il momento è a San Jose (così vicino eppur così lontano 🙂 ) e attendo domani (spero) per averlo.
Il giro che si è fatto è stato immane 🙂 SHANGAI -> ALASKA -> INDIANAPOLIS(???) -> SAN JOSE
Ma che poi dico, Indianapolis? Cioè, ora è dovuto tornare indietro!
Cmq. Spero tra poco di poter cancellare TUTTA la mia collezione dal mio amato portatile e trasferirla interamente su supporto portatile (leggi iPod), che non sarà il massimo in quanto a resa sonora (è meglio il mio Creative Muvo tanto per intenderci), ma almeno mi permette di staccare finalmente la musica dal computer…
Next step in Italia sarà prendersi un Hub multimediale (tipo lo squeezebox americano) e collegarci il mio mitico 2.1 Logitech (quanto mi manca!)

A lavoro ieri ho installato una cosa molto carina (informaticamente parlando) che in pochi apprezzeranno. Si tratta di un modo per condividere la stessa tastiera e lo stesso mouse tra computer diversi (e anche sistemi operativi diversi). Si chiama Synergy2 (sourceforge per maggiori info). Lo installi e va una scheggia (dopo un po’ di configurazioni). Installato sulla mia macchina Win e sulla Linux al lavoro e va che è una bellezza. E meraviglia delle meraviglie condivide anche la Clipboard (la storia del copia/incolla) 🙂 molto utile per chi non vuole uscire pazzo con le tastiere (mai capitato di usare due tastiere e due mouse vicini??? provateci!!!) e ha una buona connessione Ethernet tra i due computer (i movimenti del mouse sono scambiati via socket).

Adesso mi metto a fare due righe di tesi, tanto per gradire… 🙂 La teoria ci attende!

To infinity, and beyond!
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Guardare Toy Story a anni di distanza (12) dalla sua uscita (e senza MAI averlo visto prima) può provocare danni cerebrali.

Postrack: Irene Grandi e Bollani!

2 x 24 = 48???

Yo! Sashiburi!

Hey dudes! Long time no see! 🙂 no, non sono americanizzato del tutto… E’ solo che tante cose sono successe in questi giorni e quella che vedete all’inizio è solo la traduzione del titolo (che è in giapponese).

Ma andiamo con ordine, mettetevi comodi e rilassatevi.

[Attenzione, segue post altamente lungo con possibile resoconto minuzioso dei fatti degli ultimi giorni. Leggere le avvertenze per l’uso del blog, non si accetteranno reclami di sorta da persone che non abbiano letto tali avvertenze]

I giorni sono stati intensi, come ultimamente capita più spesso, ma di lavoro… Infatti si lavora a ritmi serrati per cominciare la parte omnicomprensiva del progetto (mettere assieme le poche cose che sono state fatte fin’ora) e in parallelo ho cominciato la stesura della tesi. Lavoraccio immondo e immane che mi prenderà un po’ di tempo. I ritmi stanno diventando sempre più quelli del periodo esami di Eurecom (anche se addolciti).

Dicevo del lavoro. Adesso le cose si fanno più serie e il tempo restringe. Aspetto notizie che mi dicano che Dugelay è vivo e che mi dicano quando potrò fare sto benedetto esame in Francia. 😦 Sig sob. Aspetto Lunedì per mandare una mail a Pasquala. Oramai solo lei mi può salvare (e figurati se non potevo finire in ottime mani).

Insomma i problemi si accumulano e il tempo per risolverli invece fa tutt’altro.

Ieri è arrivata Veronique. La ragazza francese che (forse) continuerà il mio lavoro qui alla Panasonic. E’ Francese e ha fatto l’ENST 🙂 abbiamo la stessa tessera di università ed è strano, abbiamo anche un “amico” in comune qui a San Jose, certo Robert Fouret era della nuova promo dopo la mia e adesso è alla Apple a fare un tirocinio… ma guarda che culo 😀

Solo che lui, sfiga delle sfighe, neanche la patente ha, figuriamoci la macchina 🙂

Quindi chissà quando ci vedremo. Ieri ho accompagnato Veronique a fare il conto in banca e tutte le altre scartoffie, adesso le resta solamente da fare la domanda per il social security e sperare che non le facciano storie come è successo per me.

Ieri per festaggiare le Demo ben riuscite (e anche per dare un bel benvenuto a Veronique) siamo andati tutti a mangiare alla “Buca di Beppo” un locale Italo-Americano molto particolare direi 🙂

Entrati, per andare ai tavoli, bisogna passare dalle cucine 🙂 e qui prima cosa che colpisce: un tavolo per 4 è sistemato direttamente DENTRO la cucina (in Italia ti sputerebbero in faccia piuttosto che mangiare in un tavolo dentro la cucina 😀 ).

Arrivati dentro il locale è qualcosa di pacchianissimo, ma nella sua pacchianità è carino, ci sono un sacco di cose che non c’azzeccano niente, tipo foto vecchie di bambini e persone anziane, ma che fanno molto stile Italiano emigrante 🙂

E poi urla e grida da tutte le parti, musica Napoletana e tanto, tanto mangiare. La porzione più piccola è per due persone, quella grande per 4.

Tanti tipi di pasta tra cui abbiamo scelto Penne all’Arrabbiata, Gnocchi al telefono, Linguine ai frutti di mare e cannelloni. In più due margherite per cominciare l’antipasto e due bottiglie di Chianti (mi sembra).

Una mangiata che mi ha reso sazio. Una chicca è stata quando ho capito che i barattoli di pelati su cui ci hanno poggiato la tavola per la pizza erano dei falsi 😀 , delle confezioni fasulle (piene d’acqua) e la cui traduzione in italiano era completamente sballata !!! 😀

Nutritional Facts -> Data della Nutrizione 😀

e tante altre ancora che non mi sono neanche messo a ricordare.

Abbiamo approfittato anche per parlare un po’ tra di noi. E allora Ruka mi ha detto quella cosa che c’è scritta sul titolo ovviamente provata su Yamauchi-san senza prendermi responsabilità di alcuna sorta per quello che dicevo 😀

Oggi giornata come sempre dedicata al lavoro. Un po’ di tesi e poi al lavoro a fixare un problema per Luca. Domani si preannuncia una giornata calda all’insegna della tesi e poi una serata rilassante in attesa anche di Lunedì. 😀 Ormai i 16 Luglio lontano da casa neanche li sto a contare 😦 stanno diventando pure troppi.

Vabè, chiudo qui prima che la nostalgia mi assalga da dietro… che non è una cosa bella.

Ci sentiamo presto (spero).

Postrack: New Trolls – Quella carezza della sera