Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per giugno, 2007

iWorld

Attenzione, segue tipico Post-fiume, in cui Carmelo aveva voglia di dire un po’ delle cose che covava dentro (no, non cose psicologicamente personali, solo cose da dire). Seguire attentamente le avvertenze riportate in etichetta (Pagina About & Avvertenze).

E’ diventato un iWorld. Anche Google ormai ha messo la sua bella iPagina (quella postazione di comando dove ogni giorno riesco a controllare gli RSS di tutte le cose che leggo su internet e la posta, e il tempo di Bagnara 😉 , e i TODO stringenti).

E come direbbe in grande Disney “tutto è cominciato con un topo”, ebbene si, è cominciato con l’idea di usare un Mouse (all’epoca invenzione stranissima proposta alla Xerox [che aveva bocciato in toto il progetto]). Ecco, il mouse, questa nuova periferica-estensione-protesi del corpo dell’uomo del 21° secolo ha portato a chiedersi quelli della Apple: “Come lo usiamo?”, da lì all’interfaccia grafica il passo è stato breve [o quasi].

Marchio AppleTutto quindi è nato si direbbe da un’azienda, un’azienda che è nata in un Garage, come tanto andava di moda qui in Silicon Valley. Il signor Wozniak e il signor Jobs, allora studenti in erba, oggi grandi personaggi (chi più, chi meno) del mondo tecnologico [senza aver preso mai la laurea, ricordiamolo].

Una mela scelta come logo, una mela (la McIntosh) scelta come nome del primo computer da numeri strabilianti (parlando in dimensioni Apple, con il suo mercato ristretto).

E così l’Apple è diventata sinonimo di stile e concordia delle forme; di computer che possiedono “sex appeal” [io non lo dico anche se potrei pensarlo]; di profitti anche (stando a GoogleFinance dal 2005 ad ora il titolo è aumentato del 200% quasi) ovviamente non vi dico in queste ore…

Tutto questo per cosa? Solo parole? Ovviamente no. Una breve introduzione all’oggetto che la Apple è riuscita un’altra volta a “reinventare” [come dice Jobs]. Il telefono. Loro hanno reinventato il cellulare.

E forse devo dire che ci sono riusciti. Devo dire veramente che forse ci sono riusciti. Ho visto poco e niente di un iPhone oggi al lavoro dove un manager lo aveva già, ma non lo ha sbloccato visto che attende di arricare in Giappone per farlo. I telefoni sono At&t a VITA, e non puoi cambiare, altro che 3 e sbloccamenti vari.

Ricapitolando in generale: schermo enorme e niente tastiera, solo un touch screen. Multitouch, lo stesso di Microsoft Surface [il tavolo multimediale] tecnologia caruccia. Browser web dentro, e stiamo parlando di Safari, intero, non di porting particolari che sono fatti per il mobile. Grande spazio per musica, video [solo questi 7 ore] e altro. Wifi, Bluetooth e cacche varie 😀 . Ah, e la durata della batteria è semplicemente un’impresa impossibile renderla tale a quella dell’iPhone, tanto che nessuno ci credeva, neanche i tifosi Apple più sfegatati; infatti è impossibile riuscire a ottenere cifre simili con altri palmocellulari-Americani tipo il Blackberry che ovviamente non hanno lo schermo incommensurabile della Apple.

Finisco qui dicendo solamente perchè secondo me l’iPhone non è pronto per il mercato italiano (almeno non ancora). Ricordando che l’Italia è una dei primi consumatori di cellulari al mondo (forse siamo secondi) è pur vero che a livello di tecnologie e di espansione della rete (Internet) siamo forse il fanalino di coda dell’Europa insieme ad altri pochi. Qui in America ogni singolo Starbucks e Coffee shop, anche quelli miserrimi, hanno la Wifi, le persone in america leggono la mail, molte hanno un computer in casa; ecco, la situazione non mi sembra sia proprio questa in Italia. Quindi io dico che magari di un computer maneggiabile (o handle device), alla fine l’iPhone è proprio questo, in italia magari non se ne fa niente uno.
E poi vagli a spiegare a un mEssaggiatore moderno, con i bicipiti dei pollici peggio di Hulk Hogan, che questo cellulare non ha né una tastiera né la possibilità di inviare MMS… ERESIA!!!

Insomma, per dirla breve, anche se appassionato di Apple, quello che proprio non comprerei sarebbe un iPhone… Certo se fate una colletta e me lo regalate allora lo accetto, ma a sto punto meglio un iPod se proprio volete. Era giusto un’osservazione eh…

Postrack: Paul McCartney – Golden slumber ~ Carry that weight ~ The end

Si, viaggiare…

I don’t drink coffee but espresso my dear
I like pasta done “al dente”
And you can hear it in my accent when I talk
I’m a Calabrese in New York

See me walking down Fifth Avenue
Relaxed atmosphere at my side
I take it everywhere I walk
I’m a Calabrese in New York
[…]

E vi risparmio anche il resto 🙂 anche se avrei bisogno di un po’ di tempo per raffinare la metrica sono sicuro che già va benissimo come sta 🙂
Il post [da tempo agognato e nel limbo dei draft] riprende l’ultimo post di Laura. Avevo promesso questo post. E allora si comincia a parlare di viaggi.

Perchè non cominciare con un bel controsenso? A me non piace viaggiare. 🙂 Della serie, tutta la parte organizzativa mi distrugge a tal punto che ogni volta ne resto tramortito e per questo non amo fare viaggi 🙂
Sara’ anche la mia apatica repulsione contro ogni forma di seppur minima organizzazione, non so.

Ovviamente questa repulsione si abbassa qualora il viaggio da fare sia di lunghezza considerevole. Altrimenti non si spiegherebbero i vari spostamenti 🙂 E ovviamente la repulsione scompare quasi del tutto quando c’è qualcun’altro che organizza 🙂 [chissà perchè?] .

Ma non è così semplice, perchè dopo entra in gioco il fattore valigie e compagni varia: insomma, riesco a distruggere ogni buono intento 🙂 Ma quando sono dentro allora il viaggio va goduto fino in fondo e allora non c’è tempo per fare altro che girare fino al completo annichilimento di tutte le forze 🙂 insomma prosciugamento totale, un viaggio che tutto è tranne che relax 😀

Per quanto riguarda i posti che mi piacerebbe [ri]visitare un paio ci sarebbero:

– Italia in primis 😀 girare un poco diciamo, conoscere il proprio territorio, altrimenti non ha senso girare in altri posti.

– Spagna e dintorni (Gibilterra vorrei proprio vederla)

– Grecia (il fatto di non aver visto le Meteore ancora mi sta qua)

– Polo Nord 😀

Quindi fatevi pure avanti, gli organizzatori sono ben accetti 😀 [se vi prodigaste anche per le mie valigie sarebbe una cosa fantastica].

Oggi giornata Teoria al lavoro. Siamo (forse) riusciti a uscire da un pantano durato mesi. Questo (forse) solo per colpa di fissazioni mie oppure forse solo perchè non pensavamo al problema in maniera corretta. C’è da stupirsi come a volte semplicemente cambiare ambiente che ti circonda possa veramente aiutarti a vedere il problema da un punto di vista diverso, riconsiderando cose che non ti erano venute in mente. Ovviamente in tutto questo periodo non è che siamo stati propriamente con le mani in mano. E’ solo che attualmente eravamo bloccati a mala pena su un paio di cose che avrebbero fatto bene a sbloccarsi mannaggia alla pupazza.

Ora quello che resta da fare (e mica è poco) è cercare di mettere insieme i pezzi di questa idea e partire a codare codare codare (si sottolinea la singola “d”, non vorrei creare scandalo tra gli ovest-isolani).

E tra poco, mi sa che un piattazzo di pasta al dente, come non manco di sottolineare all’inizio del post, si materializzerà come per magia, in pochissimo tempo, nel mio stomaco vuoto e voglioso di essere colmato di cibo.

Postrack: Lucio Battisti – Sì viaggiare

E la vita, la vita…

E la vita l’è bella, l’è bella l’è bella.

Come dice la canzone basta avere l’umbrella che ti para la testa. 🙂 No, a San Jose una goccia d’acqua non s’è vista e fa anzi abbastanza caldo. Era solo un modoper ricordare il periodo Jannaccesco che sto vivendo riascoltando le sue canzoni. E in canna c’è pronto anche Paolo Conte; saràla nostalgia dell’Italia che si riflette sui gusti musicali del momento 😉

Ieri è stata una giornata dedicata alla ricarica delle pile (o al prendere un vantaggio di sonno per questa settiamana?), sveglia ad un orario più che degno: 12:30.
E poi in serata abbiamo girato per San Jose Downtown alla ricerca di un locale degno di ascoltare le nostre chiacchere e di dissetare le nostre arse gole :), abbiamo trovato un posto, peccato che per le arse gole ci devono ancora lavorare su. Ho preso una specie di cocktail che tutto era tranne che cocktail, era più un succo di frutta 😦
Ieri pomeriggio ho anche visto il bellissimo e umano “The pursuit of Happiness” (Alla ricerca della Felicità) starring Will Smith sempre più in ruoli cangianti e devo dire che si è adattato alla perfezione al ruolo e alla direzione di Muccino. Molto molto bello. Ma non sono un blog di recensioni e non mi soffermo più di tanto sul film, sappiate che mi è piaciuto moltissimo e che lo consiglio ad occhi chiusi, per le recensioni ricordo il blog proposto da Jen. Mi azzardo quindi a consigliarvelo conscio del fatto che un pensiero verrà fatto.

Oggi è stato un Lazy Sunday Afternoon di quelli che ti ricreano (si spera). Ho cominciato finalmente a buttare giù qualcosa per la tesi tra ieri e oggi, anche se a dire il vero non tantissimo. Ma l’importante è aver cominciato.
Come dicevo Lazy Sunday, ho preso tutto l’ambaradan (Abarth2: il mio trasportabile da 20 kili) e mi sono trasferito nel backyard ad ascoltare musica e scrivere per la tesi straiato sulla sedia a dondolo provvista anche di poggiapiedi a dondolo, 😛 vorreste mica dondolarvi senza stare straiati ?!? Non è che ami molto quella sedia e il senso di sonno che automaticamente porta, ma era l’unica cosa su cui sdraiarsi e allora…

E ora sono qua e la fame comincia ad attanagliarmi e quindi mi sa che abbandono la tastiera e mi fiondo in cucina 🙂 un bel piattone di pasta mi attende :).

May the Dramatic Chipmunk be with you all.

Postrack: David Bowie – Suffragette city

Sono:

SONO UN ANIMALE DI TERRA: Koala
SONO UN ANIMALE D’ACQUA: Granchio
SONO UN ANIMALE D’ARIA: Gabbiano
SONO UNA PIANTA: Quercia
SONO UN GIORNO: Sabato
SONO UNA PIETRA: Arenaria
SONO UN EVENTO ATMOSFERICO: Vento
SONO UN ELEMENTO: Aria
SONO UN’ARMA: Arco e frecce
SONO UN PREZIOSO: Platino
SONO UN PIANETA: Saturno (con anelli e tutto l’ambaradan)
SONO UN LIBRO: Il signore degli anelli (immenso e cangiante)
SONO UN FILM: Pulp fiction (contorto ma incastonato alla perfezione)
SONO UNA DROGA: LA MUSICA
SONO UN CIBO: Gnocchi al forno
SONO UN SOGNO: Caramelle per un bambino
SONO UNA CANZONE: Headlong – Queen
SONO UN MANGA: City Hunter (ho visto solo il cartone :P)
SONO UN COLORE: Arancione
SONO UN ANIMALE MITOLOGICO: Χιμαιρα La chimera
SONO UN MATERIALE: Kevlar [composito]
SONO UN MOSTRO: Babau
SONO UN PENSIERO INSISTENTE: Mac Mac Mac Mac
SONO UN OGGETTO DI ARREDAMENTO: Quadro con gli occhi che si muovono e ti seguono 😀
SONO UN’ABITAZIONE: Villetta sulla spiaggia
SONO UN OGGETTO MAGICO:
SONO UN ODORE: Odore di gnocchi al forno
SONO UN’IMMAGINE: Una del National Geographic
SONO UNO STRUMENTO MUSICALE: Sax
SONO UNA SITUAZIONE IMBARAZZANTE:
SONO UN OGGETTO INUTILE: Tosaerba a pedali
SONO UN PERSONAGGIO DELLA TV: Alberto Angela [fatto da Neri Marcorè]
SONO UN TELEFILM: Mc Gyver
SONO UN MOMENTO: L’attimo fuggente
SONO UNO SPORT: Tennis
SONO UNA MATERIA SCOLASTICA: Letteratura
SONO UNA CLASSE: 1983 😀
SONO UN CARTONE ANIMATO: Mazinga Z
SONO UNA LETTERA: Alfa
SONO UN MESE: Luglio (caldo)
SONO UN FRUTTO: Pesca
SONO UN GELATO: alla Frutta
SONO UNA NAZIONE: Lichtenstein
SONO UNA LINGUA: Pidgin (W il piccione)
SONO UN PERSONAGGIO DELLE FIABE: Lo specchio magico.
SONO UNO DEI SETTE NANI: Pappolo 🙂 ah? non esiste? E Ruttolo? Neanche. Scassalo? No. Fruttolo. Nada. Ok, allora sono lo specchio magico.
SONO UN PUNTO CARDINALE: Sud, profondo
SONO UN DOLCE: Tiramisù
SONO UNA PARTE DEL CORPO: Te [s/t] ta
SONO UN NOME: Carmelo
SONO UNA STANZA: Cucina
SONO UN PREGIO: Pazienza
SONO UN DIFETTO: Gelosia
SONO UN SIMBOLO: Tao
SONO UN DIO: Viṣṇu
SONO UNA BUGIA: No, davvero! [risata] Ma non ci credi? [altra risata], non le so dire
SONO UNA SCUSA: Un cane ha mangiato i miei compiti di oggi.
SONO UNA TORTURA: Cinese (una delle più brutte)
SONO UN BACIO: Sulla fronte (che tenerezza 😀 😀 )

Postpoesia:
Ha gli occhi del più azzurro cielo
Come se pensassero alla pioggia.
Odio guardare in quegli occhi
e vedere un po’ di dolore.
I suoi capelli mi ricordano
un posto caldo e sicuro,
dove bambino mi nasconderei,
pregando che i fulmini e la pioggia
vadano via nel silenzio.

(Di che canzone si tratta?)

[Edit] Su richiesta di Marco (sbo) metto qui la lista del “Hanno detto di me…” che stava sul vecchio blog 😀 enjoy assai!

Alla ricerca del tempo perduto

Minchia stanchizzzaaaa. Questi giorni sono massacranti sia a livello fisico che a livello mentale. A volte ringrazio il cielo del ciclo giorno notte, così almeno mi riposo. 🙂 Ma non voglio cominciare con lamentele. Oggi abbiamo fatto dei test a lavoro. Insomma non è che siano andati benissimo (in my humble opinion) ma almeno abbiamo preso un po’ di dati. Ora bisogna vedere soltanto di metterli per bene insieme.

Intanto avevo promesso un film e così sarà 🙂 . Si tratta niente popodimeno che di Lord of War col grande Nicolas Cage (nome d’arte di Coppola Nicolas [nipote del grande Francis Ford], indovinate perchè ha cambiato nome 😉 ) insomma il film me l’ha consigliato Filippo, e in pratica il giorno dopo era già giacente nella mia lista film.

Lord Of War SatiraNon potevo aspettare e ieri ho cominciato a vederlo (e poi ovviamente mi ha mangiato tutto il resto del tempo).

Un Nicolas molto diverso ma al solito suo sempre con la stessa faccia e lo stesso atteggiamento [ci sono attori che una volta che entrano nel ruolo non ne escono più | leggi Next]. Quindi aspettatevi più o meno il solito duro ma stavolta un po’ ammorbidito, sarà l’effetto del tema trattato (per nulla banale e leggero), anzi, diciamo che è proprio l’effetto del contorno. Un film che cerca di trattare il tema del contrabbando di armi in un modo molto romanzato (che più uno lo guarda più si convince invece che sia una biografia di qualcuno qua in giro) riuscendo in pieno nella storia.

Ovviamente da discreto osservatore quale penso di essere (almeno per il fatto che alla famosa occasione del “Manchurian Candidate” avevo raccontato ad Antonio come finiva il film 20 minuti prima della fine 😛 [era la prima volta che lo vedevamo]) anche in questo caso qualche colpo di scena me lo sono anticipato nella mente, ma come raramente capita, questa volta i momenti di suspence erano ben articolati, e strutturati in maniera tale da lasciare comunque con il fiato sospeso.

Insomma un film di tutto rispetto e abbastanza gradevole. Non fosse per il fatto che lascia tutto un po’ con una sensazione apocalittica di non soluzione del problema che però riesce a non far scadere il film in un banalissimo lieto fine allo zucchero e miele.

Per oggi invece la serata filmica prima della nanna prevede The Pursuit of Happiness del grande Muccino [io l’ultimo bacio non l’ho visto 😛 ].

Questo non dopo un riso al sugo piccante con abbondanti peperoni 😀 sono o non sono Calabrese in fondo? A casa mia la peperonata la mangiamo di sera da quando sono bambino, mai avuto effetti collaterali 😀 . Mega risottone quindi e come al solito quando faccio riso ne faccio in quantità industriale così ne resta sempre un po’ per il giorno dopo [tranquilli la peperonata di sera, non di mattina per colazione come un certo Aldo Baglio 😀 ].

Quindi ora mi metto a dare un’occhiatina a questo tema principale della vita di tutti noi (la ricerca della felicità) e vediamo come Muccino ci racconta il suo punto di vista. Un abbraccio.

PostCuriosità: A parte il cognome cambiato per ovvi motivi [che non vi sto qui a spiegare] Nicolas è nipote del grande Francis Ford Coppola e figlio di un professore di letteratura e di una coreografa, altro non poteva fare che l’attore. Vita molto godereccia (4 le più famose fidanzate tra cui anche Uma Thurman, dalla quale è riuscito a scapparne vivo 🙂 ). 3 mogli 🙂 (la seconda è la figlia del grande Elvis de Pelvis). E due figli 😀 e qui Paul voglio un tuo intervento come minimo perchè indovinate che nome ha messo la fresca coppia al secondo figlio? Kal-el 😀 😀 Mitico Nicolas!!!