Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Quotidianita’

Ieri giornata casa-lavoro-casa. Niente di speciale tutto ordinario. Quello che mi pesa ultimamente sono gli orari 🙂 dormire solo sette ore a notte a lungo andare stanca. E mi sballa. Quasi quasi preferifo quel periodo di Eurecom in cui capitava di fare le 4 ogni tanto e poi i giorni successivi dormivo 10 ore filate… mmm… fatemi pensare un attimo, forse questo non e’ che accadeva cosi’ spesso, magari solamente i primi periodi; poi erano sempre le 4 e basta 🙂 .
Oggi scrivo da lavoro. Tanto per cominciare la giornata con qualcosa di produttivo. Poi mi aspettano ore filate di lavoro 🙂 . E mentre scopro con certezza che non esisteranno ferie per me (magari qualche giorno me lo potevano dare) Luca (il boss) mi ha detto che tre-quattro giorni me li posso pure prendere 🙂 e allora nella mia mente il pensiero N.Y.C. (New York City) ha preso forma e sostanza come direbbero i CSI.
Potrei andarci il prossimo mese, anche se il viaggiare indietro (non nel tempo) con i fusi ci farebbe perdere il doppio del tempo per l’andata, anche se recupereremmo poi al ritorno alla East Coast.
C’e’ anche l’ideuzza di andare ad uno dei “bar tournament” con Philippe, cosa che avevamo intenzione di fare poco tempo fa e che purtroppo ci e’ saltata causa una loro scadenza.

Ritratto di Douglas AdamsIntanto ho finito anche “Ristorante al termine dell’Universo” e mi convinco sempre di piu’ che il pusher di Douglas Adams doveva essere un gran fesso a passargli roba cosi’ pura :D, a scrivere certe cose non so come si faccia [visto le immagini che faccio, anche io dovrei cominciare con lo smettere 😉 ].
Finito quello ovviamente ho ripreso il “Gioco delle perle di vetro” non mi andava di metterci in mezzo piu’ di due libri altrimenti poi dimentico gli antefatti e devo riprendere la lettura da capo. 🙂 Spero di riuscire a finire anche “La donna della domenica” di Fruttero&Lucentini e vi rimando alla recensione di Irene Bignardi su laRepubblica. Dopo averla letta mi si e’ instillata la curiosa curiosita’ di sapere che cosa di fantascientifico possano avere mai scritto quei due pazzi di Fruttero&Lucentini e ho scoperto che hanno semplicemente diretto la redazione della rivista Urania (adesso in mano alla nemica Mondadori)
per un ventennio! 🙂 Quelle si che sono collane…
Intanto accadimenti strani avvengono qui al lavoro. Oggi il capo e’ in Jappone, viaggietto quasi di piacere :), Hisae e’ appena passata con una _cascitta_, o meglio era un _proto’_, (termine dialettale per indicare una cassetta di legno, tipicamente quelle usate per la frutta) di ciambelle zuccherate 🙂 . Philippe mi ha chiesto se fossero ripiene di qualcosa, e io gli ho risposto che ovviamente qui in America non potevano che essere ripiene di Burro!!! 😀

Un saluto belli.

Postrack: C.S.I. – Noi non ci saremo

2 commenti»

  Paul wrote @

Cosè il “bar tournament”? O_o
Un giro dei bar di tutta San Francisco a bere? :p
Certo che poi non bisogna neanche tanto stupirsi che l’America sia il regno dell’obesità! Mangiano il burro come se fosse gelato! :p

  2dvisio wrote @

Il Bar Tournament (magari si trattasse di birra) altro non e’ che il Torneo di Carambola! 🙂

La cosa piu’ malsana che ho visto fare e’ intingere del pane nel burro fuso e mangiarlo (una cosa che FA MALISSIMO!!!).


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