Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Come non deve sembrare il tuo MESSENGER

Il tuo messenger assomiglia a questo insieme di “crap” come dicono qui in US? Allora faresti meglio a contattarmi su Skype, che almeno ha un numero limitato di Emoticon e tanto danno non lo puoi fare :).

Immagine di messenger con mille emoticons

Le emoticon sono una bella cosa per fare ridere qualcuno, per esprimere qualcosa attraverso disegni, leoni, volpi, ricci che salutano e Homer che cammina a 4 zampe, e ancora i vari LOL, e zoidberg lune fiori e quant’altro. Ma se tutto questo poi va a scapito della comunicazione che senso ha?

4 commenti»

  Filippo wrote @

Hi carmelo, sono FIlippo, quello a cui hai risposto sul blog di Repubblica sulla faccenda erasmus.
Non sono frustrato, mi piace viaggiare come a tutte le persone di buon senso: con lo zaino in spalla ho girato tutta la norvegia (2 volte), mi sono visto un po’ di svezia, di danimarca, la finnalandia. Mi piace la montagna, e sono stato con la bici in osstirol, ho “scalato” anche una montagna carina (lo zebrù).
Mi piace il multiculturalismo, la libertà, ecc ecc ecc ecc Non vedo l’ora di visitare gli states…mi piacerebbe viverci, anche (ma per ora è solo un “sogno”).

NON MI PIACE L’ERASMUS.
Perché?
Guarda l’elenco delle università in cui puoi andare: ci fosse un centro “eccellente”, dove poter andare a studiare la tua materia “ad alto livello”. No, non ce n’è. Allora tanto vale che continui a cercarmi i miei paper da scholar google e a leggermeli da qui, se tanto non posso andare a studiare dove ci sono i professori che li hanno scritti, e in Germania o a Londra, mettendo via i soldi, ci vado in vacanza, oppure ci cercherò lavoro quando avrò finito.
Non mi piace “l’impunità” dell’erasmus: sono uno studente fuori sede e fare festa mi piace, ma a tutto c’è un limite. Ho conosciuto miriadi di persone nuove, italiani e stranieri, ma comunque STUDIO, perhcé non sono in vacanza, sto spendendo i soldi dei miei genitori, che stanno rinunciando a qualcosa di loro per farmi appunto STUDIARE. Nel frattempo, so anche divertirmi, per fortuna, ma un minimo di decenza ci vuole. Decenza che non hanno gli studenti erasmus che ho conosciuto a parma, ma anche i miei amici che sono andati in spagna/francia/norvegia (e non sono pochi).
Ora scaoppo, ti ho anche linkato il mio blog

  Paul wrote @

Sono completamente d’accordo!
Molti non lo fanno nemmeno apposta…solo che gli danno nomi o fonemi che sono usatissimi e finiscono in mezzo a millllle parole…
La soluzione…mettere un punto esclamativo (o simili) come primo carattere del nome…ma a quanto pare è ancora troppo difficile! 😀

  2dvisio wrote @

Vero 🙂 io usavo l’uguale o il punto. Ma il discorso non cambia.
Scrivi una frase decente. Poi inondami pure di orsetti ballerini, rospi baciosi o punti interrogativi shackeranti.
Non sai quanti amici miei (maschi) mi contattano e a causa di tutte quelle emoticon sembra che stia parlando con una tredicenne.

  2dvisio wrote @

Ciao Filippo, scusa ma ho visto solo ora che il tuo commento era da moderare (capita cosi’ se srcivi qui per la prima volta).

Beh, per quanto riguarda i centri di eccellenza dell’Erasmus, il mio compagno e’ stato a Limoge (e da li’ a trovato sbocchi per il Belgio). Altri miei amici sono a Parigi a Telecom Paris. Non saprei, a me sembrano posti di tutto rispetto.

Molte volte per poter studiare ad alto livello, mi tocca ammetterlo, devi stare in Italia, anche perche’, non contando rare eccezioni, anche se vai in un polo avanzato in ‘quel campo’ avrai il problema della lingua; e allora tanto vale la pena che stai in Italia a studiare in italiano.

Come ho ribadito sul tuo blog, il problema non e’ lo studio in se’, il problema e’ che agli italiani manca un po’ di europeicita’ (aridaglie col termine brutto) e se non riusciamo ad aprirci un poco non vedremo mai il lato buono della medaglia, vedremo sempre e solo quello sconveniente.

Io ti posso dire che ho conosciuto degli stranieri (Erasmus) che si divertono un casino, sempre in giro e cose varie ma… che studiano! E continuano a farlo! Gli e’ piaciuta tanto l’italia che ci sono voluti rimanere, fai un po’ tu.

Gli Erasmus e’ vero che a volte esagerano (forse anche troppe) ma secondo me e’ un’esperienza che agli italiani manca. Poi scusami se te lo dico, ma dipende da te che parti come affronterai l’Erasmus 🙂 e poi, divertendosi con altre persone si creano legami e’ solo divertendoci in maniera piu’ europea che si supereranno divergenze anche in altri campi.


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