Parlottoliere

Dove il tempo gioca a carte con lo scazzo

Archivio per aprile, 2007

Trasloco 2 – La vendetta

Oggi ho anche consegnato le chiavi della camera di albergo. Ovviamente vorra’ controllarsi fino al pelo la stanza e quindi l’assegnuccio con i 300$ $ini mi sara’ dato in settimana. Mah, vediamo.

In the frattemp ho gia’ sfrattato la mia coinquilina 🙂 nooo, non e’ vero. E’ solo che manca da 2 giorni e nn so che fine abbia fatto, speriamo non sia scappata con il malloppo 😉 . Lasciandomi magari montagne di Ibanez e Marshall e Fender a casa (Teccio vieni a farne razzia).

Intanto un mese e’ passato (parlando a livello di lavoro) tutto va avanti aspettando un po’ di boost, una botta di turbo che smuova un po’ le cose. Sepriamo avvenga presto.

Ieri siamo stati a San Ciccio. Ho visitato tutto quello che mi ero segnato sulla mia bella Moleskine tranne il Chinese Gate, quello famosissimo di China Town.

Foto del China Gate

Ma per il resto ho fatto un bellissimo giro in centro, visto il MOMA SF (Enza purtroppo solo da fuori, non avevo tempo di entrarci, ma la prox volta che capito da quelle parti prometto di farti una mappa di foto solo per il MOMA 🙂 ).

Ho visto il maestoso Golden Gate, molto bello e particolare immerso com’era nella nebbia, qusto mix spettacolare ha l’atmosfera proprio retro’. Da periodo del proibizionismo in pratica. E poi come non potevo cercarmi Alcatraz tra le isole della SF Bay? Molto suggestiva anche quella a ricordare i vari Capone e Eastwood che hanno avuto a che fare con il piccolo atollo.

Ovviamente presto (penso stasera) mettero’ le foto; il problema e’ la quantita. Dovro’ cancellare quelle uscite male male e quindi dovro’ vederle tutte 🙂 . In piu’ il mio bell’account free di Flickr mi permette di mettere tutte le foto che voglio. Ma saranno visibili solamente le ultime 200. Qualcuno conosce un metodo/sito migliore?

Alla prossima, besos!

Traslocando

🙂 Ennesimo trasloco. Adesso sono ufficialmente il roommate di Alesandra. Ho abbandonato oggi (ops, ieri) il Motel anche se alla fine le chiavi le consegnerò solamente Lunedì.

E ora scrivo queste due righe, prima di andare a dormire. Approfitto della connessione di Alesandra che diventerà anche mia non appena compro uno switch per raddoppiare quella misera porta del router DSL.

Oggi serata in giro per locali (stracostosi) a Santana Row e a Palo Alto. Le Americane sono diciamo, ehm, alquanto disinibite. Una prerogativa che ovviamente ha i suoi lati negativi e quelli positivi 🙂 .

Molto belli i locali… e come ogni cosa che è bella, si pagano, e anche cari 🙂 . Ma una buona Guinness non ha prezzo, soprattutto dopo tanto che non ne prendevo una.

Ho dimenticato di dire che ho comprato anche la macchina fotografica 🙂 stamattina da Best&Buy 🙂 Nikon Coolpix, Filippo sarà contento.

Ho finito anche di “montare” la stanza in pieno stile Ikea 🙂 e mi aspettano solo le pulizie e il riordinamento di tutte le mie cose… ma ovviamente ora questo può benissimo aspettare 😛 .

Buona notte/buon giorno…

Auto americane

Le auto americane fanno schifo.

🙂 Non sono io a dirlo, anzi, io sono un appassionato estimatore di ogni qualsiasi modello di Ford Mustang (soprattutto quelle con il muso alto da terra piu’ di un metro).

Ford Mustang

Sono gli stessi americani a dirlo. Secondo loro le macchine americane non sono buone. Cercano ovviamente le macchine da importazione. BMW e Toyota (+Lexus) in testa, almeno per quello che ho visto io qui a San Giuseppe.

Per i viaggi lunghi prendono e affittano la macchina e partono tutti coperti da mille assicurazioni e garanzie. Ovviamente non hanno tutti i torti, se ti si fonde il motore nel bel mezzo della route 66 oppure della route 101 sei bello che fregato.

Il mercato e’ molto ampio e vario. E soprattutto, come per tutte le cose americane, c’e’ piu’ concorrenza, risultato? La benzina costa meno e le auto costano meno (quelle Americane). Ovviamente gli Americani ci tengono alle loro macchine, le amano piu’ di una casa, senza di queste non potrebbero assolutamente fare niente. Ed e’ per questo motivo che camminando per strada potrete facilmente imbattervi in auto che potrebbero essere scambiate per pattumiere ambulant, perche’ Loro ci mangiano, ci bevono, ci dormono, ci si fanno la barba, si vestono 🙂 fanno tutto in macchina.

Il problema di alcune e’ che diventano delle vere e proprie discariche ambulanti. E quando non ne puoi piu’? La rivendi, e’ ovvio!!! Non prima di averla pulita ovviamente 😉 .

Oggi Giapponese!

Oggi giornata spesa a giocare con la mia webcam a lavoro 🙂 ogni tanto un po’ di svago ci vuole no? Scherzi a parte ho cominciato (finalmente) a toccare con mano un po’ di strumenti di lavoro. Tra poco prenderò possesso della camera nuova, devo ancora finire il trasloco e completare la camera con giusto due cosette: letto e tavolo.

Intanto oggi ci siamo fatti una bella scorpacciata di giapponese grazie all’idea di Yamauchi-san che ci ha portato in un posto che ha conosciuto da poco, stupendo. Un giapponese così buono non lavevo mai mangiato. E poi non abbiamo pagato neanche carissimo, insomma Yamauchi-san promosso 10+. 🙂 A breve ovviamente qualche foto sull’album di Flickr procurata dalla immancabile super-macchina fotografica. Già scelto il prossimo posto 🙂 spicy chinese! E allora si che ne vedremo delle belle.

Intanto sono due sere che porto lavoro a casa. Vabè che non faccio molto lì 🙂 ma vorrei non pensare anche a casa a problemi lavorativi. Ma mi sa che il bello deve ancora venire.

Un saluto speciale da San Jose.

EDIT: Aggiunte le foto su Flickr 🙂 e anche MappaFlickr

Il caffè

Il caffè. Suvvia non scherziamo, non pretenderemo mica che è quello che si fa in Italia il vero caffè, dopotutto è stato scoperto in America latina, qua vicino. E’ assolutamente una cosa del luogo, e quindi non c’è niente da fare, va bevuto come lo bevono qui: lungo e a litri, o meglio, a galloni.

E non c’è modo di concepire un caffè che sappia di caffè qui. Per me che nella moka ci metto mezzo pacchetto di caffè, che se possibilmente c’è la cremina (bravo Tony) è meglio ancora, è impossibile bere questo caffè; non che non ci abbia provato, il risultato è stato il lavandino e il perenne ricordo.

Starbucks

E così cosa si sono inventati gli Americani per tutti quelli che proprio non soffrono il caffè all’americana? Lo Starbucks. Questa catena di locali è specializzata solo in una cosa, CAFFE’. Di tutti i tipi e dimensioni (espresse in once fluide) e, deo gratias, l’espresso non è neanche tanto male, sa di caffè – fatto male ma almeno di caffè.

E fanno anche il cappuccino! In bicchieri di carta ovvio, ma sempre cappuccino è (di certo non staremo qui a sottilizzare).

Ovviamente tutto si trasforma e si americanizza nel senso che diventa un vero e proprio business. E allora la Starbucks fa il suo caffè, le sue macchine (solo ad infusione 😦 ), i suoi tipici bicchieri (assolutamente brevettati), le tazze isolate e così via. Hanno anche inventato il “caffè in bottiglia al sapore di vaniglia” come dico in una delle mie foto, ed è vero, caffè o cappuccino o frappuccino freddo e pronto da bere in qualsiasi istante. Igienico e pratico.

E allora in attesa dell’acquisto di una moka normale (nn prima di aver trovato anche il caffè normale) viva gli Starbucks e i Peet’s coffee and Tea