E’ così, nell’estasi finale dell’esaltazione per la prematura fine del Governo provocata da egli stesso; caduto nel Nirvana di un possibile reincarico a breve firmato Berlusconi, l’aulico Mastella pindareggia poeticamente in aula ben sapendo che la sua teatralità maschererà il furto. Furto non suo, ma da lui attribuito a Neruda a questo punto.
Cioè, Mastella pronunciando quella poesia e dicendo soprattutto che l’abbia scritta Neruda afferma e testimonia a tutti noi la furbizia di un Neruda ladro di versi…
Ma state tranquilli, meno male che i Blog sono attivi e ragionano, non come accade per i nostri politici (che pure un blog a volte hanno). HalfTone corregge Pablo Mastella e annuncia che è stato Mastella a prendere una cantonata, Pablo mai si sarebbe permesso di rubare la poesia alla signora poetessa Martha Medeiros.
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